(03/01/2014)
ALTERENERGY.UN'ALTRA ENERGIA POSSIBILE ( ? )
Presentate a Bari le future strategie nazionali ed europee per lo sviluppo delle comunità sostenibili adriatiche: un progetto strategico di respiro paneuropeo a favore dei piccoli comuni
Veduta di Sant'Agata di Puglia ( Fg ), tra i comuni Europei coinvolti in Alterenergy.
 Veduta di Sant'Agata di Puglia ( Fg ), tra i comuni Europei coinvolti in Alterenergy.



Sostenibilità sì, ma a piccoli passi. Un cammino che andrà a compiere Alterenergy – Energy sustainability for Adriatic small communitiesall’interno dell’area costiera adriatica. La sfida è quella di rendere protagoniste le piccole realtà urbane – quelle con meno di 10mila abitanti – quale valida alternativa dalle grandi imprese dellagreen economy. In sostanza contro quel«gigantismo industriale» demonizzato dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendolanel corso della presentazione dell’iniziativa.

All’insegna dell’ecosostenibilità - Non casuale la scelta della Puglia, laddove qui si concentra il supporto scientifico al progetto, offerto dall’Agenzia regionale per la Tecnologia e l’innovazione (ARTI Puglia), nonché la guida del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia. Alterenergy, finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico 2007-2013 con un budget complessivo di 12, 5 milioni di euro, andrà a contare su di un nutrito partenariato di 18 organizzazioni, tra Regioni, Ministeri e Agenzie governative appartenenti alle 7 regioni adriatico-costiere. Albania, Bosnia Herzergovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia insieme per far ripartire l’intera area adriatico-ionica. «Sposterà in avanti situazioni politiche e sociali», augura lungimirante Silvia Godelli, Assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo.

Un auspicio che guarda, ad esempio, a potenziare patrimoni ancora poco valorizzati. É il caso, come spiega lo stesso assessore, di quelle acque interne presenti in maniera cospicua presso la sponda orientale adriatica: una risorsa in sordina ma che grande effetto potrebbe avere attraverso un nuovo tipo di sfruttamento idroelettrico. Una ratio che si inserisce alla perfezione nell’idea del governatore di un obiettivo teso all’innovazione a tutto tondo, sotto i profili burocratico, tecnologico e sociale. «L’unione Europea necessita di autosufficienza energetica, nell’ottica dell’ecosostenibilità», dichiara Vendola.

Puglia chiama, Albania risponde - E alla Puglia fa subito eco la vicina Albania che, tramite il suo Primo ministro Edi Rama fa sapere che «Si tratta di un progetto particolarmente importante per lo sviluppo tecnologico, ma anche per lo sviluppo delle comunità, di quelle piccole comunità interconnesse tra loro, secondo quello spirito tipicamente mediterraneo». Già, perché Alternergy punterà proprio su questo: dar forza e, quindi, autonomia ai piccoli. L’iniziativa andrà a sostenere la capacità di pianificazione locale del territorio, con azioni integrate per il risparmio energetico e la produzione di energia locale. Prevista, poi, l’attivazione di strumenti specifici ad appannaggio delle piccole e medie imprese, verso la creazione di un vero e proprio mercato adriatico legato alle rinnovabili.

Capitanata docet - Un po’ come sta accedendo nel foggiano, a Sant’Agata di Puglia, comune interessato dal progetto. Con un’estensione di circa 12mila ettari, questo borgo medievale si presenta saldamente arroccato alla montagna appenninica. Un paesaggio suggestivo che oggi, come spesso altrove in contesti similari, subisce l’abbandono del territorio, uno spopolamento che conta la presenza esigua di circa 2200 abitanti. Ma è cogliendo questa duplice connotazione, da punti di forza e di fragilità, che Alterenergy desidera intervenire, salvaguardando e potenziando il territorio. Da un lato si prevede di riprodurre qui il prototipo dello smart village, il “villaggio intelligente”: l’istallazione di nuove tecnologie ad alta resa energetica ma a basso impatto sula paesaggio. Dall’altro, un programma di informazione continua e costante per formare amministratori e stakeholders (i portatori di interesse, in sostanza) ma anche gli stessi cittadini. Per risultati definitivi bisognerà aspettare l’agosto 2015, termine operativo ufficiale del progetto.

Fonte www.ambienteambienti.com