(28/12/2013)
LE VAGHE NINFE " INTORNO A GESUALDO "
La musica al tempo dei principi di Venosa

di Redazione

Nel quarto centenario della morte di Carlo Gesualdo Principe di Venosa, il gruppo vocale e strumentaleLe Vaghe Ninfe propone un concerto dedicato alla figura del grande madrigalista e dei compositori più significativi del suo tempo. Il gruppo, sorto nel 2005 per iniziativa di Maria Antonietta Cancellaro, docente presso il Conservatorio “E.R.Duni” di Matera, è composto da giovani musiciste accomunate dalla passione per la musica rinascimentale e barocca. Oltre ad interpretare i massimi autori del repertorio barocco – Haendel, Vivaldi, A. Scarlatti, etc. - pongono particolare attenzione alla riscoperta di compositori del Rinascimento di rilevante valore artistico, ma poco eseguiti, della colta tradizione lucana e meridionale. Con questa proposta si intende divulgare la musica del grande e raffinato madrigalista Carlo Gesualdo e, al tempo stesso, far conoscere il mondo musicale e culturale del suo tempo; si vuole offrire uno spazio dedicato alla esecuzione e alla riscoperta delle musiche di compositori meridionali che, tra Cinque e Seicento, hanno condiviso l’ambiente napoletano del principe di Venosa, come i musicisti lucani Marc’Antonio Mazzone e Giovanni M. Trabaci, o di altri importanti madrigalisti che hanno animato la raffinata cultura delle corti del Centro e del Nord d’Italia, quali Monteverdi, Striggio e Marenzio.

Maria Luisa Dituri si è diplomata col massimo dei voti e la lode in Canto e Musica vocale da camera al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. E’ stata allieva, per la tecnica e la recitazione, degli artisti Luciana Serra, Katia Ricciarelli, Roberto De Candia, Michael Aspinall, Eva Mei, Silvana Bartoli, Alessandro Corbelli, Bob Kettelson, Francesco Esposito, Rossella Ressa, nonché di Giovanna Canetti a Milano; di Lavinia Bertotti e Claudine Ansermet per il canto rinascimentale; di Erik Battaglia e Valentina Valente per la liederistica tedesca. Il suo repertorio concertistico spazia dalle composizioni rinascimentali a quelle del primo barocco, dalla produzione del medio e tardo Barocco sia sacra che profana, in particolare quella di carattere virtuosistico, fino ad arrivare a Mozart e Faurè per il repertorio sacro con orchestra.

Valeria Polizio si è diplomata col massimo dei voti in Canto con Tonia Giove al Conservatorio di Bari. Dopo intensa attività concertistica con l’ensemble madrigalistico Il Dodicino, ha approfondito la tecnica vocale barocca con Antonietta Cozzoli, Cristina Miatello, Nigel Rogers, Roberta Invernizzi e Beppe Naviglio. Ha debuttato in: La Cecchina maritata di N. Piccinni (Armidoro) con R. Marrone e la direzione artistica di A. Felle; Le cantatrici villane di V. Fioravanti (dir. N.Scardicchio); Miserere mei, Deus di G. Allegri (dir. Sergio Monterisi); Lecons de Tènèbres di F. Couperin; Lucia di Lammermoor di G. Donizzetti nel ruolo di Lucia (dir. V. Paternoster). Nel 2010 ha conseguito la laurea di II livello in Canto Barocco al Conservatorio di Bari, perfezionandosi con Giuseppe Naviglio. Nell’ Aprile 2010 ha vinto il primo premio sezione musica antica II Concorso nazionale città di Francavilla Fontana “Premio Terra degli Imperiali” esibendosi nel concerto finale.

Natalia Bonello, approfondisce il repertorio flautistico e le nuove tecniche con A. Morini, i flauti storici con D. Lo Cicero e P. Cartosio. Si perfeziona con Marcello Gatti e Kate Clark nei Corsi di Musica Antica di Urbino. Consegue i diplomi di secondo livello in flauto traverso e flauto dolce con il massimo dei voti e la lode nei Conservatori di Matera e di Bari, e il Master in “Teoria e pratica della musica antica” presso l’Università della Basilicata con maestri della Schola Cantorum di Basilea. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali (Premio L. Nono 1999), collabora con: Quartetto Icarus, Orchestra barocca Orfeo Futuro, l’ensemble barocco Les Eléments diretta da P. Cartosio, con cui ha registrato le Sonate en trio di J. M. Hotteterre (Brilliant Classics), l’Orchestra Filarmonia Mediterranea di Cosenza, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra della Magna Grecia. Primo flauto dell’orchestra province Matera e Potenza dal 1998 al 2004, collabora con la Fondazione Orchestra Lucana. Si segnalano le incisioni: Studi sull’intonazione del mare di S. Sciarrino (Stradivarius), Invenzioni di Aprile di R. Gervasio, L’isola dei Pazzi di E.R. Duni, e musiche del lucano D. D’ambrosio. Suona una traversa in bosso a corpo unico, realizzata da F. Puglisi ed un flauto soprano rinascimentale di G. Andreola.

Maria Antonietta Cancellaro, diplomata in pianoforte, si è poi brillantemente laureata in Discipline della musica (DAMS) presso l’Università di Bologna. Ha studiato clavicembalo con Emilia Fadini nel corso quadriennale della ‘Scuola Musicale di Milano’. Specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco, svolge attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche. Lavora in particolare sulla musica rinascimentale e barocca. Ha pubblicato: ed. critica moderna dell’ Estro poetico-armonico di Benedetto Marcello (primo tomo curato con Andrea Coen ed. Ut Orpheus, Bologna 2013); L’Accentuazione in musica. Metrica classica e norme sette-ottocentesche, in collaborazione con E. Fadini, (Rugginenti, Milano 2009); Il Primo Libro delle Canzoni a 4 voci, di Marc’Antonio Mazzone (Olschki, Firenze 1990); Poetesse, cantatrici e musiciste nel XVI secolo. Dalla voce reclusa di Isabella Morra alla voce spiegata di Tarquinia Molza, nel volume “La valle del Sinni ai tempi di I. Morra”, a cura del Parco Letterario I. Morra, 2001. E’ titolare della cattedra di Storia ed Estetica della musica al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, di cui è stata direttore nel triennio 2005/2008. E’ presidente del Centro culturale “C. Levi” di Matera.