(11/12/2013) NATALE DEI MONTI DAUNI | ||||||||||
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di Nico Moscatelli
La tradizione italiana del presepe diventa l'occasione per scoprire borghi antichi che diventano teatro di rappresentazioni suggestive coinvolgendo tutto l'abitato. Racconti semplici ma emozionanti che parlano di cultura contadina, di tradizioni artigianali e mestieri del passato . Il Natale è alle porte e per scaldare l'atmosfera ed i cuori della gente, e nella suggestione dei borghi, i Monti Dauni si organizzano per offrire ai visitatori le proprie bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche, il tutto riscaldato da luci colorati, alberi di Natale e soprattutto, semplici o maestosi che siano, l’incanto dei loro presepi. Non c’è borgo del Subappennino che non rispecchi la sua cultura profondamente agropastorale in una rappresentazione sacra come quella del presepe. Le varianti sono tante, così come le nenie e le tradizioni profane sottolineate dalla diversità delle pietanze e dei dolciumi spesso semplici, che riecheggiano tempi in cui taralli zuccherati facevano la differenza fra la quotidianità e la festa agli occhi dei bambini vocianti fra quei vicoli che oggi appaiono in gran parte spopolati dalla massiccia emigrazione. Il Natale è di casa nel Subappennino, non va dimenticato. E’ qui, infatti ,che nell’anno 1744 quando Sant'Alfonso Maria De’ Liguori, giunto a Deliceto per svolgere una missione, viene invitato a stabilirsi al Convento della Consolazione. Il santo accetta e così la Consolazione diventa la terza casa storica dei Redentoristi, ordine da lui fondato, e S. Alfonso stesso ne diventa il primo superiore, immortalandola con le sue celebri opere. Qui scrive, tra l’altro, la sua famosa “Teologia morale” e, fra i canti, una leggenda locale annovera la composizione del popolare e ormai tradizionale inno natalizio: “Tu scendi dalle stelle”. Ecco alcuni degli appuntamenti che riscalderanno l'atmosfera natalizia nei paesini adagiati fra i monti del Subappennino Rocchetta Sant'Antonio (FG). Tradizionale mercatino dei saperi e dei sapori natalizi 15 dicembre 2013 - Piazza Aldo Moro - Rassegna enogastronomica e mercatino dell'artigianato natalizio nella stupenda cornice del piccolo comune di Rocchetta. Presepi, maestri artigiani e commercianti a disposizione per trovare qualcosa di originale da regalare per il prossimo Natale. Ad orbitare attorno alla rassegna spettacoli per bambini, musica per adulti e divertenti momenti ludici per ogni età. Ad orbitare attorno alla rassegna spettacoli per bambini, musica per adulti e divertenti momenti ludici per ogni età www.rocchettaturismo.it Orari dell'evento 10:00 - 23:00 Piazza Aldo Moro - Rocchetta Sant'Antonio (FG) Evento gratuito Bovino (FG). Il Sapore Di Un Natale Antico 15 dicembre 2013 - Un altro importante appuntamento: i “Mercatini di Natale” tra suoni, sapori, luci e divertimento... Per tutto l’arco della giornata, lungo C.so Vittorio Emanuele, gli artigiani e i commercianti locali esporranno e venderanno prodotti in linea con il tema natalizio che andranno dall’idea regalo, al prodotto artigianale, alle specialità culinarie. La principale via bovinese sarà rallegrata da una piacevole atmosfera natalizia, grazie alla musica, le luminarie e gli stand appositamente decorati. La manifestazione sarà arricchita da una postazione dedicata ai più piccoli, un vero e proprio villaggio natalizio,in cui i bambini potranno incontrare Babbo Natale per esprimere i propri desideri. 15 dicembre 2013 10:00 - 22:00 Pro Loco Bovino Evento gratuito Sarà inoltre offerta la possibilità di prendere parte ad una passeggiata culturale alla scoperta del borgo antico.
“Presepi in vetrina” Orsara di Puglia .Da Domenica, 8. Dicembre 2013 a Lunedì, 6. Gennaio 2014 Per il secondo anno consecutivo, dal 8 dicembre e fino al 6 gennaio 2014, i negozi del centro storico orsarese ospiteranno “Presepi in vetrina”: ogni esercizio commerciale farà spazio a una diversa rappresentazione della natività realizzata con materiali e tecniche differenti. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Orsara e dalla Regione Puglia, è organizzata da un gruppo di volontari unitosi intorno alla Parrocchia di San Nicola di Bari, con il contributo fondamentale di alcuni sponsor privati che hanno deciso di sostenere anche materialmente l’idea. Quest’anno, il tema di “Presepi in vetrina” è “Gesù nasce fra gli ultimi”. I presepi saranno esposti lungo le strade principali del paese, andando a comporre un percorso che comprende via Umberto I, via Sergente Volpe, Piazza Municipio, via Cavour, via Vittorio Emanuele e Via Roma. Il cuore dell’itinerario dei presepi sarà Piazza Municipio, addobbata per l’occasione con un particolare arredo natalizio: materiali di riciclo, adeguatamente lavorati e trasformati, faranno dell’agorà che si estende di fronte alla Chiesa Madre il luogo più confortevole e ospitale del borgo. I presepi in mostra nelle vetrine potranno essere ammirati dalle ore 18 alle ore 21 per tutto il periodo delle festività natalizie, fino al 6 gennaio 2014. Oggi, sabato 7 dicembre, l’iniziativa sarà presentata alle 18.30 in Piazza Municipio. Dopo la presentazione, sarà possibile degustare i dolci e i piatti tipici della tradizione natalizia orsarese lungo il percorso enogastronomico che prevede tappe da Ego, Pane e Salute, Donna Cecilia, Pablo Neruda e la Locanda dell’Angelo. “Presepi in vetrina” è la prima di molte iniziative che animeranno le feste di Natale a Orsara di Puglia.
La rappresentazione della natività: le radici di una tradizione secolare Se pensiamo alle origini del presepe, il pensiero va a quella lontana notte del 1223 in cui San Francesco d'Assisi volle rappresentare la nascita di Gesù Bambino, riproponendo ai fedeli riuniti per ascoltare la sua parola, la scena della grotta di Betlemme, in una piccola chiesetta a Greccio. Fu il primo presepe vivente e la tradizione si è ripetuta nei secoli arrivando fino ai giorni nostri: numerosissime sono infatti in Italia e nel mondo le rievocazioni della Notte Santa. La raffigurazione della natività ha però origini ben più antiche, infatti i primi cristiani usavano dipingere o scolpire le scene della nascita di Cristo nei loro punti di incontro (ad es. le Catacombe romane); poi quando il Cristianesimo potè essere professato fuori dalla clandestinità, tale usanza continuò e scene con Giuseppe, Maria e il Bambino andarono ad arricchire le pareti delle prime chiese. Si trattava di affreschi, rilievi e graffiti: per vedere le prime statue dobbiamo attendere la fine del 1200 e per lungo tempo ancora tale tradizione è rimasta prerogativa delle chiese e delle comunità religiose. Dobbiamo attendere fino al 1700 perchè le statue vengano prodotte in scale più piccole e conoscano la propria diffusione in tutte le case. Fonte www.viveur.it
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