(20/11/2013)
70 ANNI DI CALCIO A SANT'AGATA : DALLA COMUNITA' MONTANA DEL 2000,AL " NUOVO " G.S.D. SANT'AGATA, ARRIVANDO AL TORNEO A.C.S.I. GIOVANI NEL 2003 -


di Giovanni Vivolo

9° Puntata

Di Giovanni Vivolo

Giungiamo all’estate del 2000. Il calcio a Sant’Agata sembra solo un ricordo, perché oltre ai tornei estivi dedicati ai ragazzi più giovani e ai più grandi organizzati dai componenti del Gruppo Sportivo, non c’è più una squadra di calcio da più di tre anni. In Agosto si svolge il torneo Estivo, vinto nella categoria grandi dalla squadra di Zanzonico Rocco, la “Locurcio”. Nella categoria piccoli a vincere con sorpresa di tutti è la “Banda Bardò”, formata da Francesco Brescia, Stefano, Alessio Orizio, Angelo Iacullo, Luciano Palumbo e Giovanni Vivolo allenati da Vincenzo Roca, che è obbligata a giocare la finale in 4 persone per gli infortuni di Palumbo e Iacullo. La squadra meno quotata del torneo che dopo aver perso le prime tre gare del girone, riesce a vincere la finale grazie a una doppietta di Brescia e alla rete di Orizio, la gara finisce 3-1. A fine Agosto, Pierino Donofrio, Franco Cancellaro, Franco Mazzeo e Vito Danza, allenano la squadra di Sant’Agata che parteciperà al campionato della Comunità Montana, squadra formata da tutti ragazzi residenti, che ottiene un ottimo risultato finale, sbalordendo tutti, nonostante sia una squadra nuova, il risultato finale è il terzo posto, dietro le più quotate ed esperte, Rocchetta Sant’Antonio e Ascoli Satriano, battendo nella finalina il Bovino in trasferta. Di quella squadra facevano parte: Gregorio Zenga, Raffaele Giuoco, Angelo Lavilla, Antonio Russo, Francesco Barbato, Francesco Brescia, Nicola Noviello, Maurizio Tridentino, Pasquale Lorusso, Michele Ciciretti, Giovanni Vivolo, Roberto Berardi, Luciano Palumbo, Leonardo Carrillo, Domenico Argentieri, Lorenzo Fabiano, Antonio Barbetta, Angelo Iacullo, tutti ragazzi santagatesi nati negli anni 1980-1985. Un altro anno di calcio a Sant’Agata finisce e nel 2001 ci sono solo i tornei estivi di calcio a 5, organizzati per la prima volta sul campetto in erbetta sintetica a “San Carlo”, senza che si riesca a formare una squadra del paese che ci possa rappresentare nei campionati di categoria. Si arriva quindi al 2002, anno del ventennale della formazione del Gruppo Sportivo Sant’Agata. In Agosto si festeggia i 20 anni della società (sciolta da 5 anni) con un “Memorial” che coinvolge i ragazzi del luogo e le “vecchie glorie” del Sant’Agata in un quadrangolare, sempre in Agosto si svolge il torneo di calcio a 5. Carrillo Francesco, Soldo Leonardo Antonio, Angelo Perrone, Giuseppe Petronio e Vito Danza, decidono con l’aiuto di Gaetano Danza e Claudio Del Grande di organizzare la squadra di Sant’Agata per la Comunità Montana. Il risultato non è dei migliori, infatti la squadra del nostro paese non riesce a passare il girone, perdendo tre delle cinque gare. Di quella formazione facevano parte: Vittorio Mammarella, Francesco Zenga, Francesco Barbato, Nicola Noviello, Antonio Locurcio, Michele Ciciretti, Francesco Brescia, Mavilia Pasquale, Argentieri Domenico ed altri ragazzi del luogo. Si giunge così, nello stesso anno, alla rifondazione del Gruppo Sportivo, dal nome nuovo di Gruppo Sportivo Dilettantistico Sant’Agata con Soldo Leonardo Antonio allenatore, Francesco Carrillo presidente e Angelo Perrone vice presidente. La squadra si iscrive al campionato di Terza Categoria Pugliese, riportando il calcio nel nostro paese, ottenendo discreti risultati durante il campionato. Di quella squadra facevano parte i ragazzi citati prima, con l’aggiunta di Antonio Pio De Gianni, Francesco Cringoli, Vito Carrillo, Francesco Durante, Michele Rinaldi, e altri tutti ragazzi di Sant’Agata di Puglia. Molti di questi ragazzi con l’aggiunta di Giovanni Pennacchio, Lorenzo Fredella, Gerardo Fabiano, Giovanni Mavilia, Valentino Danza, Pasquale Donofrio, Luigi Bellino, Michelangelo Leva ed altri, che svolgeranno tra il 2002 ed il 2003, anche il Torneo A.C.S.I. organizzato per i ragazzi più giovani, allenati da Danza Vito, ottenendo il terzo posto, dietro al Rocchetta Sant’Antonio e il Bovino, con un risultato inaspettato per una squadra nata da pochi mesi.