(14/11/2013)
ERA ORA: HABEMUS SCHOLAM
Gli allievi dell'Istituto Superiore Einaudi di Foggia, guidati dal Dirigente scolastico, il santagatese prof. Soldo, effettuano un sopralluogo nella muova sede

di Redazione


A seguito del gravissimo incidente avvenuto lo scorso 9 Ottobre davanti all'Istituto Alberghiero di Torre di Lama (Arpinova), sede staccata dell'Istituto Einaudi di Foggia (bus contro auto con circa 60 studenti feriti), era stata indetta, per il 30 Ottobre scorso, una conferenza di servizio per parlare sia delle problematiche legate al trasporto degli alunni presso la sede di Torre di Lama che della collocazione futura dell’alberghiero in una sede all’interno della cinta urbana.
Non era la prima volta che ci si sedeva intorno ad un tavolo per cercare di trovare una soluzione a questo annoso problema, ma, per la prima volta, finalmente si è aperto uno spiraglio di luce: l’Amministrazione Provinciale, per mezzo del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, l'Architetto Emanuele Bux, ha prospettato una possibile soluzione: il trasferimento del corso alberghiero nei locali dell’ex I.t.c. "Rosati" a Foggia.
Questa soluzione si renderà praticabile a partire dal 1° Febbraio 2014, data in cui è previsto il trasferimento ad altra sede dei corsi della Facoltà di Medicina attualmente ospitati presso l’ex "Rosati".
Naturalmente l’alberghiero è una scuola particolare, che necessita di una tipologia di locali diversa da quelli di altre scuole. Per far fronte a queste esigenze lo scorso 5 Novembre una delegazione del nostro Istituto, capeggiata dal D.S. Prof. Soldo, si è recata, su invito dell’Amministrazione Provinciale rappresentata dal dott. Gesuete, presso l’ex I.T.C. "Rosati" per effettuare un sopralluogo e valutare l’idoneità dei locali offerti.
La ricognizione ha consentito di raccogliere informazioni utili che verranno immediatamente elaborate per per fornire indicazioni all’Amministrazione Provinciale sulla tipologia di lavori da effettuare per rendere al più presto fruibile la struttura.
Abbiamo dovuto rischiare che ci scappasse il morto,  - dicono sul sito dell'Istituto - ma ora, finalmente, possiamo uralare: "Habemus Scholam"!