(29/09/2013) FOGGIA, PAREGGIA TRA SVARIONI E RIGORI : 2 - 2 Due penalty di Cavallaro ribaltano lo svantaggio iniziale ma a 5' dal termine l'errore del 2-2 di Lino Mongiello | ||
Santa Croce sull’Arno, 29 settembre 2013. Al Foggia non bastano due calci di rigore per cogliere la prima vittoria in campionato. Il pareggio (2-2) conquistato al “Masini” di Santa Croce sull’Arno sa di “beffa”. Sicuramente i rossoneri, dopo Melfi, lasciano ancora sulla loro strada due punti preziosi. Si perché la gara era in pugno e si potevano portare a casa i tre punti. Invece, due clamorosi errori in difesa hanno prima consentito ai padroni di casa di sbloccare il risultato e poi nel finale di riacciuffarlo. E per brindare al primo successo occorrerà ricorrere all’esorcista. Infatti, i rossoneri, dopo una prima frazione a dir poco imbarazzante hanno saputo reagire e ribaltare il punteggio nella ripresa. Ma sul più bello, a 5’ dal termine, il “puntuale” blackout difensivo ha mandato tutto a … rotoli. Vittoria che, solo ai “punti” il Foggia avrebbe meritato. Si, innanzitutto perché il primo tempo è stato ai livelli di Teramo e nella seconda frazione s’è almeno vista una maggior voglia di far bene e più compattezza. I risultati non continuano ad arrivare. Il Foggia è ancora un cantiere aperto ma Mister Padalino praticamente conferma la fiducia all’undici di Melfi e la difesa a “tre” . L’unica variazione è rappresentata dalla presenza di Venitucci dal 1’ al posto di Zizzari. Nulla cambia rispetto alle precedenti uscite. I rossoneri confermano i loro difetti (tanti) e pregi (pochi). Si assiste al solito tran tran. Balbettanti in difesa, spenti a centrocampo, sterili in attacco. Il Tuttocuoio, invece, ha più velocità nelle gambe e si vede. Fa molto movimento, un buon pressing sul portatore di palla avversario, chiude bene gli spazi in difesa e, soprattutto, le poche volte che s’affaccia dalle parti di Narciso lo fa in modo più che pericoloso. Ma la filosofia della C è questa. Semplicità e praticità. Forse un giorno il Foggia riuscirà ad imparare la lezione. Sono “accessori” che forse il Foggia non ha nel proprio dna. Eppure l’approccio alla gara stavolta non è stato dei peggiori ma, al buon avvio, l’errore di Filosa è stato capitalizzato dagli avversari. Ferretti “salta” con facilità l’esterno rossonero, serve Di Giuseppe (7’) che esplode un millimetrico “destro”, imparabile per Narciso. Il Foggia ha il morale sotto i tacchetti e per una decina di minuti è imbambolato. Gli avversari arrivano sempre per primi sulla palla e Agnelli e compagni sono costretti al fallo “tattico” sanzionato col “giallo”. Il disorientamento tra le fila degli ospiti è palpabile. Ognuno gioca per conto proprio tentando la conclusione anche da distanze impossibili. Ci provano con maggior convinzione Venitucci (15’) e Cavallaro (18’ e 20’) ma Bacci è ben attento. Il Foggia ha pure una clamorosa occasione per pareggiare ma Quinto (33’), ad un paio di metri dalla porta manca il bersaglio. Nel finale di tempo (40’) il Tuttocuoio potrebbe fare il bis ma il recupero di D’Angelo impedisce a Ferretti la battuta vincente. Nella ripresa, al “L. Masini” spunta il sole e le due compagini sembrano più “pimpanti”. Il Tuttocuoio può “chiudere” la gara ma Narciso si supera sulla conclusione di Cherillo (1’). Poi il Foggia sale di tono e si fa vedere nell’area ospite. Giglio (3’) solo davanti a Bacci si fa respingere il tiro-gol. Venitucci (4’) calcia debole e centrale. Finalmente arriva il pari. “Costruito” e realizzato da Cavallaro. L’esterno rossonero s’invola verso la porta avversaria e si “proietta” su Falivena. Per l’arbitro è calcio di rigore che lo stesso Cavallaro (8’) trasforma. Il Foggia insiste e per poco Giglio (12’), di testa, non beffa Bacci. Poi Cavallaro, in percussione, tre contro uno, non riesce a “chiudere” in maniera vincente, preferendo servire Venitucci, anticipato da Balde. Padalino (22’) inserisce D’Allocco e Sciannamè per Agnelli e Agostinone. Il Foggia è più in palla degli avversari e spinge, alla ricerca del gol del sorpasso. Colleziona calci d’angolo che andrebbero sfruttati meglio. Nonostante tutto riesce a ribaltare il punteggio. Con un secondo penalty a disposizione. La prolungata azione nell’area nero verde si chiude con il tocco di mani di Balde che “toglie” la sfera dai piedi di Quinto (27’). Inevitabile il “giallo” e il “giusto” calcio di rigore. Dal dischetto ancora Cavallaro (28’) è implacabile. Ed è pure l’unico marcatore rossonero. Tutte e tre le reti finora siglate portano la sua firma. Tra i rossoneri entra anche Colombaretti (33’) per Grea. Intanto Giglio (38’) su punizione impegna seriamente Bacci. Marcatori: 7’ p.t. Di Giuseppe, 9’ s.t. Cavallaro (rig.), 28’ Cavallaro (rig.), 42’ Mariani. Tuttocuoio: Bacci 6, Arvia 6, Cacelli 6 (30’ s.t. Firenze 6), Balde 5, Colombini j. 5.5, Falivena 6, Giannattasio 5.5 (19’ s.t. Cardarelli 5), Salzano 6, Ferretti 5.5, Di Giuseppe 6, Cherillo 5.5 (22’ s.t. Mariani 6). A disposizione: Morandi, Colombini s., Barra, Tonetto. All. Alvini 6. Foggia: Narciso 5.5, Grea 5.5 (33’ s.t. Colombaretti s.v.), Filosa 4, Agnelli 6 (22’ s.t. D’Allocco 6), D’Angelo 6, Loiacono 5.5, Venitucci 6, Quinto 6, Giglio 5.5, Cavallaro 7, Agostinone 6 (22’ s.t. Sciannamè 5.5). A disposizione: Micale, Sicurella, Leonetti, Zizzari. All. Padalino 6. Arbitro: Cristian Brasi di Seregno 6.5. Note: Cielo coperto. Terreno pesante. Spettatori 1.000 circa con un centinaio di tifosi ospiti. Ammoniti: Cherillo, Cacelli, Balde (T) Agnelli, Quinto, Loiacono (F). Angoli: 9 – 3 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 3’. Nella foto il penalty dell'1-1 | ||