(23/09/2013)
DAL 26 AL 29 SOLENNITÀ DI SAN MICHELE ARCANGELO
Ecco il programma religioso delle Parrocchie di Sant'Agata di Puglia

di Samantha Berardino

Per la solennità di San Michele Arcangelo, le Parrocchie di Sant'Agata di Puglia, sotto la guida di don Radoslaw Hryniewicki, invitano la cittadinanza a partecipare al programma religioso previsto.
Si comincia giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 settembre con la recita del Santo Rosario alle 18 e la Santa Messa alle 18.30.
Si prosegue poi domenica 29, giorno dedicato al Santo, con la Messa alle 9.30 nella Chiesa dell'Annunziata (Sant'Antonio) e alle 11 nella Chiesa Matrice di San Nicola.
Nel pomeriggio di domenica invece tutto nella Chiesa di San Michele Arcangelo (Sant'Angelo): il Santo Rosario alle 17, la Messa alle 17.30 e alle 18.30 l'avvio della Processione per le vie del paese.
Il culto di San Michele Arcangelo è molto diffuso al Sud e soprattutto in Capitanata, dove ha sede la Grotta dell'Angelo, luogo sacro dove l'Arcangelo Michele (dall'espressione "Mi-ka-El" che significa "chi è come Dio?") apparve. Non a caso il Santuario ad essa collegato, a Monte Sant'Angelo, è anche Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.
Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco pastore e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all'interno di una spelonca quasi inaccessibile. Preso dalla rabbia, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L'uomo rimase assai turbato dell'accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. Al terzo giorno, l'8 maggio, l'Arcangelo Michele apparve al santo vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l'Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493.
Nel VII secolo i Longobardi, particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francescasi sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.