(30/08/2013)
LA " MESSA PEZZENTE "


di Dora Donofrio Del Vecchio

Era la messa che si faceva celebrare a Sant’Agata di Puglia in onore di un Santo o della Vergine, per intercedere una grazia o rendere la dovuta riconoscenza per averla ricevuta.
“Pezzente” non perché era povero il devoto o la devota che la faceva celebrare, ma perché, per farla celebrare, bisognava raccogliere elemosine.
Ciò, oltre a far esercitare anche ad un benestante l’esercizio dell’umiltà e rendere palese lo stato di disagio per cui si faceva appello all’aiuto divino, incrementava la devozione per il Santo al quale si chiedeva il patrocinio.
Molte “messe pezzenti” si fecero celebrare durante il periodo delle due guerre mondiali da mamme e giovani spose che bussavano a case e cuori per raccogliere l’elemosina necessaria; da emigrati, che mandavano le offerte da lontani Paesi, tenendo vivo il rapporto con il luogo natio ma soprattutto viva la devozione verso il Santo protettore, il cui altare era nella chiesa del proprio paese ove avevano consacrato gli affetti più cari.
La “messa pezzente”, sulla base della somma di danaro raccolta elemosinando, poteva essere letta o cantata, celebrata con la presenza di uno o più sacerdoti. L’altare doveva essere riccamente ornato di fiori ed illuminato da candele accese. Le candele a fine celebrazione non dovevano essere spente per essere destinate ad altro uso, ma dovevano rimanere accese fino a “consumarsi”. Non doveva mancare l’accompagnamento dell’organo e la presenza di un buon numero di fedeli.
Nel 1935 una devota fece celebrare di martedì una “messa pezzente” in onore di S. Antonio di Padova presso l’altare del Santo nella chiesa dell’Annunziata di Sant’Agata. Raccolse 80 lire di elemosina che impiegò per far celebrare una Santa Messa con tre sacerdoti, con la presenza dell’organista e l’accompagnamento dell’organo. Fece ben addobbare l’altare di fiori ed illuminare da molte candele accese. Acquistò pane che fece benedire e che distribuì ai poveri dopo la Messa.
Espressione di profonda devozione, come altre pie pratiche, la “messa pezzente” ha dato conforto a tanti che, in un momento particolarmente triste della loro vita, hanno ritrovato la forza per continuare a sperare grazie alla fede nel Santo protettore.
Dora Donofrio Del Vecchio