(28/08/2013) L'UMANESIMO CRISTIANO di Rina Di Giorgio Cavaliere | ||
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Il tema del lavoro oggi è ufficialmente riconosciuto dalla comunità sociale nelle sue più alte espressioni; innanzitutto un diritto da promuovere e da tutelare. L’affermazione e il riconoscimento sul piano legislativo di un diritto sono frutto, sempre, di un lungo e travagliato processo che vede istituzioni e gruppi impegnati nel tempo e in lotte molto sofferte. E’ stato un lungo cammino, se andiamo indietro nel tempo e nella storia, verifichiamo che, solamente negli ultimi secoli del Medioevo e nei primi dell’età moderna, i semi deposti dal cristianesimo cominciano a dare i loro frutti. Inizia un lento e radioso moto di liberazione degli uomini, di tutti gli uomini, che rivendicano la loro comune natura. A partire dal significato profondo dell’uomo per l’insegnamento di Cristo, si sviluppa un movimento culturale ad opera di numerosi pensatori e intellettuali credenti, che fondano l’umanesimo cristiano e il personalismo filosofico. Per la prima volta chi non aveva mai parlato, ma solo sofferto, lavorando nel silenzio, comincia a parlare. Così nuovi vocaboli appaiono a designare il lavoro e l’uomo. Ricordiamo che nell’antico mondo greco e latino i vocaboli più vicini al senso della nostra parola “lavoro”, erano legati al concetto di “opera”. Nel latino medioevale e nelle lingue neo latine di età più antica anche lavorare o lavoratore erano vocaboli connessi ad opera. In quelle società, difatti, le classi dominanti erano essenzialmente interessate al frutto del lavoro, ottenuto con qualsiasi mezzo, appunto l’opera. Il vocabolo italiano lavorare proviene dal latino “laborare” (star male, soffrire). Non è più l’opera, ma la fatica dell’uomo a essere evidenziato in una società in cui, diversamente da quelle precedenti, chi lavora acquista una sua capacità di espressione, pur con i condizionamenti dell’epoca, gradualmente sino alle conquiste sociali dei secoli XIX e XX. Ancora una volta la Chiesa avverte la necessità di intervenire in questa materia e, con l’Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII promulgata il 15 maggio 1891, fonda la moderna dottrina sociale cristiana: diritti e doveri dei lavoratori, gli obblighi di giustizia per i datori di lavoro, le indicazioni per la soluzione dei gravi problemi inerenti alla questione operaia.
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