(23/08/2013)
IL 31 A SANT'AGAPITO L'OMAGGIO PUGLIESE A JANNACCI DEL FESTIVAL MO' L'ESTATE
Con i Favonio e tanti grandi artisti la Puglia omaggia il grande cantautore e maestro Enzo Jannacci, che proprio nella nostra regione aveva le sue origini

di Samantha Berardino

L’Associazione culturale Mo’l’estate rende omaggio al grande artista scomparso il 29 marzo di quest’anno dedicandogli l’apertura della nuova edizione del festival di musica e arte varia Mo’l’estate SPIRIT con una imponente kermesse musicale: saranno ben 9 gli artisti che si alterneranno sul palco del suggestivo agriturismo Masseria Sant’Agapito nei pressi di Lucera: Erica Mou, Patrizia Cirulli, El Peligroso, Favonio, Mimmo Epifani & Fausto Mesolella, Moni Ovadia, Renzo Rubino e il regista Cosimo Damiano Damato per la conduzione del giornalista Davide Grittani. Al termine, nei pressi della piscina, il musicista-DJ Matteo “Lu Reggae” Maccarone intratterrà il pubblico nottambulo con una selezione di brani mod/sexties rigorosamente in vinile.

 

Enzo Jannacci è di nonno pugliese (Bisceglie, BA) ma lo omaggiamo anche per altri motivi; pur essendo molto noto al grande pubblico ha raccontato, e denunciato, in maniera personalissima, il disagio, le ingiustizie, le lacune sociali, il dramma umano, brandendo l’ironia come arma propria.

Così lo ha ricordato il Club Tenco all’indomani della scomparsa:

Premio Tenco già nel 1975; tre volte Targa Tenco per la più bella canzone dell’anno; una Targa Tenco per il migliore album in dialetto; cinque partecipazioni alla “Rassegna della canzone d’autore” all’Ariston di Sanremo: poca cosa, i riconoscimenti del Club Tenco, in confronto al genio grandioso che Enzo Jannacci ci ha regalato in oltre mezzo secolo di vitalissima attività artistica. Gli amici del “Tenco” lo salutano con tutto il dolore di una perdita così grande ma anche con la gratitudine di aver sempre ricevuto da lui il soffio leggero di una poesia spiazzante e infallibile.

La voce di Jannacci era disagio esistenziale, sofferenza, sfogo del disadattato, ma tutto attraversato dal filtro dell’ironia. Biascicava frammenti di parole, parlava per cenni, faceva del linguaggio una marmellata informe di fonemi, ma da tutto questo affioravano strazianti brandelli di verità. Una scheggia impazzita che deviava continuamente in digressioni, tic, scatti, scosse, pause, dissonanze. Una poltiglia di nonsensi e frasi smozzicate, che macinava faticosamente come se lui per primo stesse sforzandosi di capire cosa stava dicendo, ma che alla fine, per folgorazione, si faceva decifrare come in un puzzle o un gioco enigmistico. Dentro quella voce si poteva nascondere qualcosa di molto serio, spesso tragico, ma anche dolce e levigato come il suo volto. Enzo Jannacci sapeva in questo modo “dire” di più dei tanti parolai che ci tocca ascoltare tutti i giorni; sapeva esprimersi più e meglio di tutto il bla-bla quotidiano di cui a suo modo si faceva beffe…”

 

Mo’l’estate SPIRIT festeggia quest’anno la XX edizione, nasce nel 1994, è tra le prime in Italia a svilupparsi come un contenitore di differenti forme ed espressioni artistiche e di produzioni che ruotano soprattutto intorno all’arte dei suoni e delle parole. Negli anni il festival ha assunto fisionomie nuove riprendendo la sua vocazione itinerante (si realizza in diverse località della provincia di Foggia), destagionalizzandosi (non più solo in estate ma per tutto l’anno solare), ampliando la percezione di arte varia allo sport e all’eno-gastronomia. A buona ragione, il festival assume la nuova denominazione in Mo’l’estate SPIRIT proprio a evidenziare una vocazione introspettiva, riflessiva, immateriale, del senso dell’arte in funzione dell’uomo e degli ambienti.

Parallelamente, lo sguardo di Mo’l’estate Spirit è rivolto da un lato allo sviluppo e alla valorizzazione della capitanata, un territorio dalla peculiarità e conformazione geografica naturalmente predisposto al forte incremento di economie varie e a considerevoli potenzialità e attrattive turistiche dall’altro alla "spiritualità dei luoghi", il "genius loci" che pervade la Daunia, il Gargano e l'intera Puglia, al suo essere terra ampia e plurale, immersa nel Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli e di culture...

 

Tra gli artisti i FAVONIO, in ballo da circa un decennio, hanno all’attivo due album; con il secondo sono ospiti dell’ultimo Premio Tenco. L’ensemble - ben otto elementi guidati dal carisma del frontman Paolo Marrone - segue la scia dell’autorevole canzone d’autore proponendo sfumature alle proprie composizioni che non passano inosservate; nei coinvolgenti live non lesinano in riletture dei maestri della musica.

 

Il cartellone di Mo'l'estate SPIRIT, in via di definizione, in ottobre prevede:

Rock'n Roll Kamikazes, Roberta Carrieri & Andy Macfarlane, Kabilà, X-Daravish, Cristiano De André...

 

 

Anche quest’anno Mo'l'estate Spirit è “Festival in rete Daunia Felice - Rete dei Festival Puglia Sounds” promossa dal PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV - PUGLIA SOUNDS - INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO.

 

 

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