(29/06/2013)
CI LASCIA MARGHERITA HACK, L'ASTROFISICA ILLUMINATA
Oggi l'addio alla grande scienziata fiorentina. Aveva 91 anni

di Samantha Berardino

 
E' scomparsa stanotte a Trieste la signora delle stelle, lei, Margherita Hack, l'astrofisica dall'accento fiorentino che non le mandava a dire.
Una delle scienziate italiane più importanti che ha consacrato la sua vita alla fisica astronomica, da oggi ritorna fra le stelle che tanto amava. Sostenitrice strenua della cultura, amante della bicicletta, aveva ancora tanti progetti in programma.
Aveva appena compiuto 91 anni lo scorso 12 giugno e nella sua lunga vita ha svolto una importante attività di divulgazione della scienza e dato un notevole apporto alla ricerca per lo studio e la classificazione di molte stelle. Margherita Hack era anche membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.
E' stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico (quello di Trieste, dal 1964 al 1987) e in molti la ricordiamo anche negli ultimi interventi come un'antiberlusconiana di ferro.
La signora Hack infatti non si è mai risparmiata di dire ciò che pensava su Berlusconi, le leggi ad personam e il suo rapporto con la magistratura. Battaglie che la famosa astrofisica ha cavalcato senza risparmiare parole durissime al Cavaliere e ai suo governi. Nel 2009, in collegamento con la piazza del No B Day, la Hack si rivolse direttamente al Cavaliere: “Si faccia processare. E se è colpevole si dimetta”.
Atea ma forte paladina della moralità, la scienziata, dopo la laurea in fisica nel 1945 con una tesi sulle Cefeidi (stelle variabili, la cui luminosità cambia periodicamente), ha iniziato la sua intensa attività scientifica e ricoperto il ruolo di docente ordinaria di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1992. Sempre a partire dallo stesso anno ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste portandolo a rinomanza internazionale.
Sul tema della questione energetica Margherita Hack si è espressa contro la costruzione di centrali nucleari in Italia, ma a favore della ricerca sul nucleare, spiegando che l'Italia attualmente non è in grado di mantenere delle centrali e che sarebbe un paese poco affidabile.
Attivista per i diritti civili, a favore dell'eutanasia, la Hack, animalista, vegetariana convinta, tifosa della Fiorentina, è stata anche protagonista con i Tetes de bois del loro videoclip Alfonsina e la bici, nei panni di Alfonsina Strada, la ciclista che nel 1924 decise di sfidare il machismo delle due ruote partecipando al Tour d’Italia.
Ci lascia oggi una grande scienziata, una grande figura della cultura italiana e una grande donna...