(16/06/2013) OGGI ESORDIO DELL'ITALIA ALLA CONFEDERATIONS CUP La Nazionale Azzurra questa sera in campo contro il Messico a Rio De Janeiro di Samantha Berardino | ||
![]() | ||
Al via ieri la 9^ edizione della Confederations Cup della Fifa, torneo internazionale che si svolge ogni quattro anni, nall'anno prima dei Mondiali, nello stesso Paese che ospita il campionato più importante del mondo. Tocca infatti al Brasile prestare i propri stadi per questa 'prova del 9' in vista dell'importante scadenza del 2014. Si parte con la fase a gironi che vede l'Italia, nel Gruppo A, affrontare questa sera il Messico nello stadio Maracanà di Rio De Janeiro alle ore 16 (ore 21 italiane). Gli azzurri di Prandelli, finalisti agli Europei 2012 se la vedranno anche con il Giappone, vincitore della Coppa Asiatica, mercoledì 19 giugno alle ore 24 e poi anche con il Brasile, avversario storico e vincitore della scorsa edizione, nel match di sabato 22 alle 21 (ora italiana). Esordio invece vincente per i verdeoro brasiliani che ieri ha messo ko il Giappone di Zaccheroni per 3-0. La manifestazione serve proprio come test per gli impianti, la viabilità, la sicurezza e l’organizzazione generale in vista dell’evento maggiore del prossimo anno anche se i faraonici investimenti continuano a cozzare con le enormi disuguaglianze di un paese enorme come il Brasile, in cui la miseria delle favelas continua a persistere all'interno di quella che si sta imponendo sulla scena internazionale come una delle maggiori potenze economiche del globo. Il rifacimento dello stadio Maracanã, ad esempio, completo di lussuose tribune a discapito delle storiche gradinate, non solo è costato qualcosa come 500 milioni (il 50% in più di quanto previsto) ma la sua costruzione è avvenuta proprio grazie alle famigerate truppe d’assalto impiegate nella favelas, che hanno represso nel sangue ogni protesta nel quartiere, compresa la resistenza di un gruppo di famiglie Indios. Per questo, dal budget complessivo di oltre 12 miliardi (per stadi, infrastrutture etc) l’organizzazione ha preso ben 700 milioni per il capitolo sicurezza. Una cifra che è tre volte tanto quello speso dal Sudafrica per i Mondiali del 2010. Un bel business, insomma, che speriamo non sposti i riflettori rispetto a quello che è considerato il più bel gioco del mondo, il calcio, che troppo spesso è tutto tranne che un gioco. | ||