(09/06/2013) FRANCO MARUOTTI IL GUSTO DEL BELLO TRA OPERE DI PAESAGGI URBANI di Rosario Brescia | ||
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Si è tenuta con un ottimo riscontro di critica e di pubblico, presso la sala Diomede del Museo civico di Foggia, la mostra di pittura “I paesaggi urbani” del noto pittore e incisore dauno, Franco Maruotti. La bella iniziativa, intitolata:”Foggia, sguardi nella città del dopoguerra” è stata promossa dall’associazione Amici del Museo Civico di Foggia ed ha goduto del Patrocinio del Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura. “Nella qualità di Presidente dell'Associazione "Amici del Museo Civico di Foggia" desidero ringraziare sentitamente il Comune di Foggia, nella persona del sindaco Gianni Mongelli, l'assessore comunale Giuseppe D'Urso e la direzione del Museo Civico nella persona della direttrice Gloria Fazia che si sono resi disponibili nella organizzazione e nella presentazione della personale di pittura del maestro Franco Maruotti allestita nella prestigiosa sala "Diomede" presso il Museo Civico”, ha scritto nella presentazione del catalogo della mostra l’avv. Domenico Di Conza, Presidente dell’associazione foggiana Amici del Museo. E, a conferma del valore artistico e culturale dell’iniziativa, ha aggiunto: “La pittura del Maestro Franco Maruotti riflette molto il territorio della nostra Capitanata, concorrendo validamente alla sua valorizzazione esportando la bellezza dei nostri paesaggi nelle numerose mostre a cui partecipa nei confini nazionali ed internazionali. […] I colori del nostro territorio sono poi così diversi per l'avvicendamento delle stagioni e provocano sensazioni particolari a seconda se riproducono paesaggi invernali o splendide marine. Ma è sempre il colore a far da padrone! Quel colore che il nostro pittore ha nel cuore e che trasforma in sensazioni talora di solitudine, talora di abbandono, talora di letizia o di tranquillità con una espressione lirica segno di un vero artista”. All’avv. Domenico Di Conza fa eco, nella presentazione del catalogo della mostra, il critico Gaetano Cristina:” I paesaggi urbani, i muriccioli diruti che si snodano nei vicoli o le assolate masserie del Tavoliere sarebbero semplici rappresentazioni oleografiche se non intervenisse il piglio dell'artista, il quale, con colori fortemente contrastanti, li rende icastici, espressivi, partecipi di veri e propri stati d'animo. La pittura di paesaggio di Franco Maruotti ha assunto la freschezza e l'immediatezza propria degli appunti di viaggio, I suoi paesaggi non hanno infatti quasi più la funzione descrittiva ma sono smaterializzati nella loro forma, lasciando parlare soprattutto i colori nei loro valori più espressivi”. Pittore ed incisore autodidatta, Franco Maruotti è nato a Sant'Agata di Puglia ma vive a Foggia da numerosi anni, dove ha insegnato lettere presso il Liceo Psicopedagogico 'Poerio" di Foggia. Ha partecipato a numerose estemporanee di pittura, conseguendo numerosi riconoscimenti. Fin dall'inizio della sua attività artistica ha mostrato una continua ricerca degli effetti cromatici, affidandosi prevalentemente alla tecnica della spatola e utilizzando la tela di juta. Ha allestito numerosissime mostre in Italia, negli USA, in Canada e in Francia [Parigi]. Ha partecipato alla rassegna "Realismi paralleli II" della galleria "Zarnenbof" - 2013 personale all'Atelier "Chagall". Della sua pittura si sono interessati importanti critici d'arte e valenti giornalisti su quotidiani, periodici, riviste specializzate, annuari d'arte e diverse televisioni locali e nazionali, tra cui Rai 3. Un itinerario artistico intenso e ininterrotto quello del Maruotti, che propone un interessante e intenso percorso con il quale, attraverso la sua arte fatta prevalentemente di intense e ordinate spatolate su tela di juta, l’artista santagatese continua a proporre non solo immagini della sua bella terra del Subappennino, ma anche colori e sensazioni colti tra luoghi che offrono ancora il piacere e il gusto della bellezza vera. Non mancano, infatti, tra le sue magnifiche opere, splendidi lavori che narrano di bianche case del Gargano, con luci e colori proposti tra macchie rosse di papaveri al sole, dal giallo oro dei campi di grano o dal blu intenso di un mare stupendo. Attraverso l’intensità delle sue opere, dunque, Maruotti suggerisce sempre il piacere di recuperare e proporre essenze profonde e profumi quasi antichi, che attraverso le sue tele ritrovano un riscatto da una modernità che tende a cancellare emozioni e sentimenti. Suggestioni e fascini che, ci auguriamo, potremo continuare ancora a cogliere in futuro nei quadri di questo bravo pittore in altre simili, interessanti iniziative culturali. Rosario Brescia
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