(28/05/2013)
OGGI A FOGGIA IL RICORDO DEI BOMBARDAMENTI DEL '43
Iniziative e commemorazioni per il 70° anniversario dei bombardamenti

di Samantha Berardino


Oggi a Foggia, a mezzogiorno in punto, le campane scandiranno il minuto di silenzio previsto in tutti i luoghi pubblici per commemorare i terribili bombardamenti del 1943, che distrussero Foggia e provocarono migliaia di vittime tra i civili,

Così il Comitato di Coordinamento costituito dal Comune di Foggia dà il via a una prima serie di iniziative in occasione del 70° anniversario del tragico evento, che culminò con le bombe del 22 luglio dello stesso anno, quando Foggia era un importante nodo ferroviario e per questo fu obiettivo di uno dei più devastanti crimini alleati.
I bombardieri erano infatti anglo-americani e non risparmiarono la stazione ferroviaria, l’aeroporto, migliaia di abitazioni e rioni del centro e della periferia. Quel giorno 71 bombardieri B17 “Fortress”, appartenenti ai Bombardment Groups 97th e 99th, colpirono tutta l’area cittadina. Nella terrificante incursione del 19 agosto invece altri 162 B17 “Fortress” e 71 “Liberators” sganciarono 586 tonnellate di esplosivo sulla città. Si sapeva che almeno 2.000 persone avevano trovato una morte orribile nei sottopassaggi della stazione.

Si trattò di nove bombardamenti strategici devastanti, in cui morì circa un terzo della popolazione di allora, finalizzati a danneggiare le forze fasciste sul territorio e a distruggerne soprattutto l'importante nodo ferroviario, per evitare che giungessero rinforzi in Sicilia contro le truppe alleate, per fermare l'invasione dell'isola.

Già nei primi mesi del 1943 gli alleati avevano puntato l'attenzione sulla zona di Foggia per i circa trenta aereoporti più o meno grandi con velivoli tedeschi ed italiani,per la presenza di una fabbrica di armi chimiche e per l'importante scalo ferroviario.

Quindi il 28 gennaio, il 27 aprile e il 2 maggio i ricognitori del 683° Squadrone della RAF sorvolarono indisturbati i cieli della Capitanata effettuando rilevamenti sulla città di Foggia ed il territorio circostante.

Grazie ai servizi di Intelligence, gli americani riuscirono a costruire una mappa molto precisa degli insediamenti militari, industriali, dei comandi italiani e tedeschi, degli uffici pubblici, ospedali, monumenti e degli impianti dell'Acquedotto Pugliese presenti in Capitanata.

Nei primi mesi del 1943 le missioni delle forze aeree alleate avevano avuto più che altro il carattere di missioni sporadiche a carattere dimostrativo per cui c'erano stati bombardamenti nelle campagne di Lucera e San Severo, nella zona di Celenza Valfortore, di Biccari e di Sant'Agata di Puglia.

Ma il 28 maggio si ebbe la prima vera incursione contro l'aereoporto Gino Lisa da parte delle Forze Alleate provocando la distruzione al suolo di numerosi velivoli tedeschi della Lutwaffe. Quel giorno stesso cominciarono a cadere le prime bombe sulla periferia di Foggia. I bombardamenti su Foggia, nell'ambito dell'Operazione "Avalanche" (Valanga), rientravano in quella che doveva rappresentare la conquista dei campi d'aviazione dauni e del porto di Napoli.

Un testimone racconta: “Il 22 luglio 1943 ci fu un enorme bombardamento che interessò l’intera città e, dopo il bombardamento, ci fu un mitragliamento su tutta l’area cittadina: specialmente nelle zone interessate da ville e giardini. Il mitragliamento non era diretto su forze armate, ma era diretto su chiunque si trovasse a camminare”.

Questo l'elenco delle incursioni anglo-americane del '43: 28 maggio 300 vittime, 30 maggio 9 vittime, 31 maggio 153 vittime, 21 giugno 91 vittime, 15 luglio 1.293 vittime, 22 luglio 7.643 vittime, 19 agosto 9.581 vittime, 25 agosto 971 vittime, 9 settembre 21 vittime, 17 settembre 168 vittime, 18 settembre 11 vittime: in totale 20.241 vittime. I bombardamenti terminarono dopo l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre firmato dal maresciallo Badoglio.

Oggi alle 17 presso la Stazione ferroviaria sarà collocata la Scultura della Pace, bassorilievo in bronzo ideato e realizzato dal Silvano Pellegrini. 

Al termine della manifestazione il Rotary Foggia “U. Giordano” consegnerà il XVI Premio della Pace all’associazione Fratelli della Stazione.

Alle 19,30, invece, presso la Cattedrale, l’arcivescovo di Foggia Francesco Pio Tamburrino, celebrerà una messa in suffragio delle vittime. Durante la cerimonia saranno letti alcuni brani tratti dalla relazione sui bombardamenti sul capoluogo dauno scritta da Mons. Fortunato Maria Farina.

Le iniziative proseguiranno poi sabato 1 giugno con un flash mob e domenica 9 giugno.