(26/05/2013)
MIO PADRE : STRALCI DI RIMEMBRANZE


di Maria Antonietta Lavio
Rocco Lavio con il suo Amico Avv. Narduccio Russo
 Rocco Lavio con il suo Amico Avv. Narduccio Russo


Ho solo ricordi molto belli. Scrivendo, mi vengono in mente nomi come : Salvatore Marchitelli, Michele Rinaldi  e tanti altri che aiutò a portare avanti nelle rivendicazioni dei  loro diritti .Durante le elezioni ,tornava stanco perché macerava chilometri per il suo partito  e il suo amico Narduccio ,andando casa per casa anche nelle contrade. Rimpiango quei tempi Prima delle elezioni,nei comizi se ne ‘’cantavano di tutti  i colori ‘’ ma mai si offendevano  a livello personale e chi vinceva andava a fare  ‘’gli sberleffi’’ la sera della vittoria, sotto i balconi o finestre degli avversari politici .Il giorno,dopo tutto ritornava tranquillo;andavano al bar,prendevano il caffè e tutto era come prima come dice il principe’’ Nel romanzo di Gadda Ma mio padre non era solo questo A volte lo vedevamo tornare a casa ‘’incavolato’’ perché qualche figlio di madre vedova doveva partire per il militare e non sapevano come fare  Diceva: vogliono mandare a fare il soldato a tizio,figlio di madre vedova, ma sono pazzi,non conoscono la legge chi coltiverà il campo cosa potrà fare sua madre anziana? Devo andare a Foggia per risolvere il problema.  Non c’erano ‘’mazzette’’ in quel periodo ma solo un ‘’ grazie’’ e, a volte, qualche decina di uova: grande  corruzione. Come vorrei che i nostri attuali politici ritornassero ad essere ‘’uomini’’ e a pensare che sono solo dei servitori dello stato. Grazie, papà, per avermi inculcati dei principi morali che ho cercato,insieme a mio marito, di trasmettere ai nostri figli.