(24/05/2013) CIBO IN CORNICE di Rina Di Giorgio Cavaliere | ||
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Andy Warhol (1928-1987), molto vicino al nostro tempo, ha dipinto soggetti iconografici, compresi nel genere artistico della “natura morta”, tra cui numerosi prodotti alimentari di largo consumo; citiamo, inoltre, Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Paul Cézanne. L’espressione definisce un insieme di cose inanimate costruito, accostando opportunamente gli elementi scelti; principalmente condizionati dalla luce, i colori e gli sfondi. Esiste una pluralità d’informazioni artistiche, anche oggi, che non viene da noi subito accolta. Se sfogliamo alcuni giornali, riviste o entriamo in un supermercato, siamo attratti dalla pubblicità nelle immagini riguardanti alcuni prodotti alimentari. Le nuove tecnologie, i cosiddetti “new media”, sono ancora più influenti di quelli passati e soprattutto più persuasivi. Il rapporto interno esterno, già evolutosi nella storia dell’uomo con l’introduzione dei media elettrici, in conseguenza delle informazioni che giungono dal mondo nelle nostre case, ora si sta trasformando in una nuova conformazione socio-ambientale, eco-tecnologica. Vi sono, infatti, moderne forme di arte, maggiormente con la tecnica più usata della fotografia o delle immagini in movimento che scorrono anche sul maxi schermo in strada, le quali entrano nel nostro quotidiano, incidendo progressivamente sull’organizzazione stessa della vita domestica. Una ricerca nel settore di questo genere artistico ricorda lo scopo decorativo negli affreschi e nei mosaici di epoca romana, sino a quello naturalistico e scientifico del 1600, con la rappresentazione del cibo: l’angolo di cucina, la colazione, la tavola imbandita. Possiamo proseguire con le nature morte soggettive del post impressionismo. Lo spunto parte da alcuni oggetti osservati dal vero e procede con una composizione, che denoti un’organizzazione spaziale articolata e varia, per costruire, infine, una composizione statica. I materiali usati sono diversi con caratteristiche e funzioni comunicative proprie del tempo storico e artistico cui appartengono le opere, tanto per citare alcuni esempi del 1600 il primo e del 1800 il secondo: Jan Brueghel, “Fiori in un bicchiere”, olio su rame e Vincente Van Gogh, “Natura morta con iris”, olio su tela. | ||