(20/05/2013)
SANT'AGATA DI PUGLIA : MOTOTURISTI RACCONTANO


di Redazione


abbiamo subito imboccato la SP 101 e ci siamo diretti verso S. Agata di Puglia che, situata sui monti del subappennino Dauno, è circondata da un paesaggio armonicamente disegnato. 

Conserva una doppia cinta muraria: la più antica, racchiude il castello di epoca longobarda, restaurata in seguito dai Normanni e rinforzata dagli Svevi e dagli Angioini; la seconda cinta muraria racchiude la cittadella con l’arco della Porta Nuova.

La vista che si gode dalla piazza del belvedere è degna delle migliori cartoline illustrate: il Tavoliere è lì, letteralmente a portata di mano… 

Appena fuori del centro abitato, mentre cercavamo la strada più suggestiva per perderci, siamo stati avvicinati da Angelo, un Biker locale che, con la sua rimaneggiatissima custom, si è gentilmente offerto di farci da cicerone alla scoperta dei tratti di strada più gustosi della zona.

Gira che ti rigira, gli stomaci hanno cominciato a reclamare la loro parte e così, sempre scortati dal tonante destriero del fido Angelo, siamo approdati ad un ristorantino sito nei pressi di Accadia.

“Squalliduccio”, è stato il mio primo commento; “basta che si mangi bene”, la risposta del prudente Travrick.

Sarà stato che eravamo gli unici avventori, saranno state le raccomandazioni che la nostra guida ha lasciato all’oste prima di accomiatarsi, ma abbiamo mangiato bene. Altrochè se abbiamo mangiato bene!!