(13/05/2013)
L'EDUCAZIONE AL RAGIONAMENTO CORRETTO


di Rina Di Giorgio Cavaliere

Fra gli obiettivi dell’insegnamento, l’educazione al ragionamento corretto è sicuramente fra i più ricorrenti; è, inoltre, un obiettivo trasversale d’indubbia rilevanza. Lo studio della logica è entrato nei programmi della scuola secondaria; gli insegnanti, però, devono essere consapevoli del fatto che le regole logiche non sono isomorfe a quelle del ragionamento abituale e, quindi, non dare per scontato che esse siano immediatamente comprese e assimilate dagli alunni. 
       La logica, come disciplina scientifica, può contribuire a conseguire le capacità analitiche e deduttive, ma spesso l’esigenza sempre più diffusa di acquisire conoscenze di logica, non è accompagnata dalla concreta possibilità di soddisfarla. Accogliamo con evidente consenso la notizia riferita ad alcuni giovani partecipanti tra i 14 e i 21 anni, che si sono distinti nella 25ª edizione della selezione nazionale del concorso europeo “I giovani e le scienze”, voluto dalla Commissione, dal Parlamento e dal Consiglio europei nei settori della tecnologia applicata al sociale, all’ambiente, alla salute e alla robotica.
       Nel secolo scorso la logica ha conosciuto un enorme sviluppo, particolarmente nell’ambito delle ricerche sui fondamenti della matematica. In realtà il netto superamento dei limiti della logica aristotelica e stoica era già avvenuto nell’Ottocento ad opera di George Boole. Questi aveva inaugurato un importante gruppo di ricerche per “matematizzare” l’attività deduttiva; inoltre, Gottlob Frege il quale, sempre per fondare la matematica sulla logica, aveva gettato le basi per la formalizzazione delle proposizioni e dei ragionamenti matematici in larga misura, poi recepite negli sviluppi successivi.
        L’elaborazione dei calcoli logici veri e propri, ossia quelli che ora s’insegnano nei corsi universitari, sono stati inizialmente frutto delle ricerche condotte nella scuola da David Hilbert, volte a dimostrare la non contraddittorietà delle teorie matematiche. La logica ha trovato nella seconda metà del secolo scorso un’importante dimensione applicativa nell’informatica e nel settore dell’intelligenza artificiale.
Recentemente si è sviluppato un ulteriore importante intreccio d’interessi fra la logica e la psicologia, con una sempre più ampia realizzazione in ambito scolastico per la progettazione e la valutazione disciplinare.