(10/05/2013)
LA MEMORIA DEL FUTURO NEL RICORDO DEL PRESENTE : LA CONSOLAZIONE TRA NOI
Il venerato Quadro per la prima volta a Sant’Agata di Puglia

di Filomena Marchese
Il Quadro della Madonna
 Il Quadro della Madonna


la Processione attraversa il ponte sul fiume Speca
 la Processione attraversa il ponte sul fiume Speca


di Filomena Marchese

Il popolo santagatese vanta una tradizionale processione penitenziale a piedi, nel mese di maggio, al Santuario della Madonna della Consolazione che si trova in agro di Deliceto.

Il Santuario della Consolazione rappresenta da secoli un punto di incontro per le popolazioni di Sant’Agata di Puglia e di Deliceto.

Nel maggio del 1982 ci fu un avvenimento molto importante, possiamo dire che ci fu una svolta storica a questa tradizione, perché per la prima volta il quadro della Madonna della Consolazione lasciò il suo Santuario e fu portato nella Chiesa Matrice di San Nicola in Sant’Agata di Puglia.

Tale iniziativa fu promossa dal Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola Don Michele Falcone, dal Rettore del Santuario P. Francesco Pennetta e dal Comitato “Pro Consolazione” nelle persone dei Sig.ri: Danza Carmelino, Di Giorgio Gennaro, Marino Francesco e Mavilia Gerardo e da alcuni collaboratori.

La sera dell’12 maggio, la piramide santagatese fu illuminata da fiaccole accese sul terrazzo del castello, sui balconi, davanti alle abitazioni come momento di preparazione all’avvenimento e come segno di devozione e accoglienza della Madonna.

Il pomeriggio del 13 maggio, il quadro della Consolazione fu consegnato alla Prof.ssa Filomena Marchese dal Rettore del Santuario P. Pennetta e, accompagnato da un gruppo di ragazzi di Deliceto in costume folkloristico e seguito da un centinaia di macchine, veniva accolto in Piazza XX Settembre, gremita di santagatesi, ma anche da molte persone dei pesi limitrofi.

All’arrivo dell’illustre “Ospite” con uno sventolio di fazzoletti la gente esprimeva la sua gioia, le note di un canto mariano, eseguito da ragazze indiane del movimento “Pro Sanctitate” di Roma, rendeva magico e commosso quel momento.

Il Sindaco Ing. Giovanni Russo rivolse un caloroso saluto alla Madonna, al Sindaco Prof. Giovanni Castrucci e all’Amministrazione Comunale di Deliceto ed a tutte le autorità presenti. Anny Kuty, giovane indiana recitò una preghiera di poi, il quadro tra lanci di fiori, palloncini e striscioni di benvenuto veniva portato nella Chiesa Matrice di San Nicola.

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La celebrazione eucaristica fu presieduta dal Vicario Episcopale della Zona pastorale di Bovino Mons. Lorenzo Di Taranto e dal clero secolare e regolare di Sant’Agata di Puglia e di Deliceto.

Per tre giorni il Quadro fu visitato e venerato con fede sentita da numerosi fedeli.

La sera del 14 maggio ci fu una solenne veglia mariana con l’omaggio floreale dei bambini alla Madonna.

La mattina del 15 maggio, il quadro fu riportato processionalmente a piedi al Santuario della Consolazione, accompagnato da una folla di fedeli.

Arrivati ci fu la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Salvatore De Giorgi Vescovo di Bovino. Di poi i fedeli di Sant’Agata ritornavano a piedi per poi ritrovarsi nella Chiesa di San Nicola per una preghiera di ringraziamento.

La devozione e la tradizione del popolo santagatese alla Madonna della Consolazione di Deliceto è molto antica e radicata. Ancora oggi il pellegrinaggio a piedi a questo Santuario testimonia l’affidamento del nostro popolo alla Madonna per la protezione del raccolto.

I fedeli santagatesi portano in questo Santuario tutti i loro affanni e le loro pene, le depongono ai piedi di Maria sperando che li allevia.

La pietà popolare è un patrimonio da valorizzare, da promuovere e può essere, senza dubbio, una via privilegiata di evangelizzazione, crocevia di incontro culturale, sociale e spirituale particolarmente valida anche per l’uomo del nostro tempo, per ognuno di noi che ama, che spera, vedendo nella Madonna un faro di certezza di valori di ieri e di oggi.

A MARIA CONSOLATRICE

Molto significativo e suggestivo è questo antico canto che i santagatesi cantavano ai piedi della Madonna della Consolazione nel periodo della guerra del 1915/1918

Dalla valle del pianto, Maria

solleviamo la prece fidente

a te, Madre che ascolti clemente

dei tuoi figli la voce del duol.

Come un campo cosparso di sangue

e di lacrime è fatta la terra.

Cessi, o Madre, l’orribile guerra

che ti uccise già troppi figliuol.

Rit.: Madre, deh! Spegni l’odio

che infuria ancor pugnace:

prega per tutti, imploraci

dal tuo Gesù la pace.

Son lamenti di trepide spose

e di figli che piangono i padri,

sono grida di squallide madri

che si innalzano supplici al ciel.

I tuoi miti pensieri di pace

spira, o Madre, ai reggenti ribelli

ti son figli, son tutti fratelli

quel che il ferro distrugge crudel.

Rit.: Madre, ecc.

Muoian l’ira e abbian vita gli erranti,

cedan l’armi ai paterni consigli

dal supremo Pastor che i suoi figli

vuole stretti ad un sol patto d’amor.

Pace gridan i popoli oppressi,

pace implorano i templi e gli altari,

pace i monti, le spiagge ed il mare:

ecco il grido che parte dal cor.