(29/04/2013)
IL FILO DELLA MEMORIA : IL CONVENTO DI S.ANTONIO


di Redazione

Donato da Francesco Orsini, Prefetto di Roma e Signore di S. Agata (1443), con licenza di Eugenio IV, in locali attigui all’oratorio dell’Annunziata, il convento venne edificato nel 1448; la chiesa, ingrandita col tempo, venne consacrata dal Vescovo Ven. A. Lucci (1729). Degno di menzione è l’impegno dei frati a servizio dei contagiosi durante la peste del 1556. Chiuso con la soppressione francese (1809) fu riaperto il 25-10-1953. Durante tutto questo periodo la chiesa venne retta dal clero locale, l’ultimo dei quali (l’ottavo) don Remigio Cela, si adoperò per il ritorno dei frati.

Don Remigio, aiutato dalla Confra-ternita di S. Antonio, provvide al rifacimento totale della facciata della chiesa nel 1932, su progetto dell’Arch. Marchitelli, e poi del campanile, iniziato il 26-04-1937 e terminato il 22-10-1946. Tuttavia, nonostante la monumentale facciata e il campanile, la chiesa urgeva di una completa ristrutturazione, anche perché, con la ricostruzione del conven-to sulle rovine dell’an-tico, voluto dal Comm. Gennaro Fredella, la navata destra della chiesa fu del tutto manomessa, insieme con le altre strutture, per cui s’era resa poco decorosa al culto. A causa di ulteriori eventi alluvio-nali, la chiesa fu chiusa al culto il 29-07-1968.

Col contributo dello Stato e con la carità dei fedeli, si pose mano alla sua ricostruzione. Il 10-06-1972 fu posta la prima pietra; il 01-06-1975 l’Arcivescovo di Foggia e Bovino, Mons. Giuseppe Lenotti, benediceva la nuova campana grande, denominata “L’Annunziata”) e l’aula ecclesiale, aprendola al culto. La chiesa fu consacrata il 12-06-1982 daMons. Salvatore De Giorgi, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, e dedicata alla “Beata Vergine Maria Annunziata”. Successivamente, è stata arricchita da un crocifisso ligneo, da vetrate istoriate (raffiguranti scene della vita di S. Francesco e S. Antonio e, nel rosone, l’Annunciazione), da un portale di bronzo.

Il ritorno dei Conventuali a Sant'Agata di Puglia è avvenuto a seguito di un voto fatto a S. Antonio dal benefattore Don Gennaro Fredella. A seguito della convenzione stipulata tra il Vescovo di Bovino e il nostro Commissario, la prima pietra del nuovo convento (arch: G. Marchitelli), che sarebbe stato edificato accanto alla Chiesa dell'Annunziata, fu benedetta dal Vescovo diocesano il 13 giugno 1952, alla presenza del Vescovo di Campagna, della nostra Curia e dei fedeli. La S. Congregazione dei Religiosi con Rescritto n. 1882/53 del 25 agosto 1953 concedeva al Procuratore e Vicario Generale dell'Ordine la facoltà di aprire a Sant'Agata la casa religiosa, la quale veniva eretta il 28-08-1953 con decreto R.E.n. 2096/53. Il Ministro Generale P. Beda Hess, riconoscendo il Fredella “benefattore insigne dell’Ordine” (14-05-1952) accettò la donazione.

La chiesa (intitolata alla B.V.M. Immacolata e Sant’Antonio) fu retrocessa all’Ordine il 21-07-1953 con decreto del Vescovo Diocesano Mons. Innocenzo Alfredo Russo O.F.M. I religiosi vi si insediarono il 25 ottobre 1953, ma la consegna ufficiale della Chiesa e del convento, da parte dei fratelli Gennaro e Rocco Fredella, ebbe luogo il 6 giugno 1954, in una semplice cerimonia. I due fratelli manifestarono la loro gioia nel vedere realizzata un'opera, che per loro era atto di ringraziamento e di omaggio al Santo di Padova, e per questo chiesero che il convento fosse intestato a S. Antonio. Dopo la lettura dell'atto notarile di donazione, il Commissario Generale ringraziava la famiglia Fredella per la donazione fatta.

Collegio S. Antonio

Prima ancora del collegio di Monte S. Angelo ed allo stesso scopo, i frati edificarono a S. Agata un altro piccolo Collegio (16/07/1956-06/04/1969, realizzando così quello che era il più vivo desiderio del Comm. Gennaro Fredella: avere dei fratini a Sant'Agata. Il 3 ottobre 1955 fu accolto nei locali del conventino, trasferito da Gravina di Puglia, il “Collegio Serafico” per alunni di Ginnasio.

Il 16-07-1958 si pose la prima pietra del Nuovo Collegio Serafico, benedetta da P. Benedetto Salierno, Ministro Provinciale, alla presenza dei padrini Don Rocco e Rina Carrillo. I lavori si protrassero fino al 06-04-1960. Nel 1968 venne chiusa la veranda per ricavarne un dormitorio, essendo aumentato il numero dei fratini.

Il Collegio resterà in funzione fino al giugno dell’81, quando, per la crisi vocazionale che investì la chiesa tutta, si decise la sospensione delle attività del Collegio (A.S. 80-81).