(26/02/2013)
ECCO I PARLAMENTARI FOGGIANI E I RISULTATI NEL CAPOLUOGO
Sono Michele Bordo, Lello Di Gioia, Tonio Leone e Colomba Mongiello alla Camera e Lucio Tarquinio al Senato. Fuori Carmelo Morra

di Samantha Berardino
Dati gli scenari che si sono delineati e l'attribuzione dei seggi sono cinque i parlamentari della provincia di Foggia che siederanno in Camera e Senato.
Si tratta di Michele Bordo (Pd), Lello Di Gioia (Pd), Colomba Mongiello (Pd) e Tonio Leone (Pdl) alla Camera e di Lucio Tarquinio (Pdl) al Senato.
Scendono da sei a cinque i foggiani che siederanno in Parlamento ma senza alcuna sorpresa di rilievo anzi, dato che i cinque parlamentari si conoscono bene tra di loro, si auspica una sinergia tra di loro in favore delle problematiche della Capitanata.
Tutti di Foggia a parte i manfredoniani Bordo e Leone, anche se Di Gioia, deputato uscente, è stato letto nelle liste della Sardegna.
Per il Senato ce la fa Lucio Tarquinio, grazie agli undici seggi assegnati al Pdl in Puglia, mentre restano fuori Elena Gentile (soltanto tre i seggi al Partito Democratico in Puglia), Giuliano Volpe (per Sinistra ecologia e libertà infatti passerebbe soltanto Dario Stefano) e anche i favoriti Angelo Cera, Leo Di Gioia, Paolo Agostinacchio e il monteleonese Carmelo Morra che stavolta ha tentato la fortuna con Grande Sud.
Tarquinio libera così un posto in Consiglio regionale, che dovrebbe ora andare al vicesindaco di Cerignola Roberto Ruocco, primo dei non eletti. 
Gli altri seggi assegnati in Puglia per il Senato sarebbero uno alla lista di Monti e quattro al Movimento 5 Stelle.
La ripartizione dei seggi alla Camera invece segue il risultato nazionale, a differenza di quanto accade per il Senato (con il premio di maggioranza su base regionale), e vede quindi assegnare in Puglia quindici seggi al Partito democratico, nove al Pdl, otto al Movimento 5 Stelle, cinque a Sinistra ecologia e libertà e tre alla lista Monti.
A Foggia città, invece, exploit del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Primo partito al Senato il Pdl con 27,2%, che stacca di pochissimo il Movimento 5 Stelle, che vince invece alla Camera con 23.239 voti e il 28,4% delle preferenze. In 40 hanno votato Lega Nord.
Non resta che da vedere cosa succederà il 15 marzo con la formazione del Parlamento e poi, entro un mese, con la elezione del nuovo Presidente della Repubblica.