(10/02/2013)
DI QUESTI " MIRACOLI " NON C' E' BISOGNO DI PUBBLICITA'


di Filomena Marchese


 Il Santuario di nostra Signora di Lourdes, sorto nel 1858 sottolinea con la sua attualità motivi di fede e di virtù cristiane. I pellegrini sono invitati a scoprire la presenza del soprannaturale, il senso della preghiera, il valore della sofferenza e la generosità del servizio ai fratelli.

di Filomena Marchese

Dire Lourdes è proferire una parola che ha il potere di far affiorare dentro di noi, simultaneamente, una folla di sentimenti necessari uno all’altro eppure così vivi nella sua individualità.

Sono la fede, lo stupore, la preghiera, il silenzio, la carità, il ringraziamento.

Questa cittadina francese ai piedi dei Pirenei, è oggi attrazione di milioni di pellegrini da tutto il mondo.

Fu quì che l’11 febbraio 1858 la "Bianca Signora" apparve per diciotto volte ad una umile ragazza quattordicenne Bernadette Sobirous nella grotta di Massabielle, dicendo: "Io sono l’Immacolata concezione". Da allora il misterioso scambio tra il cielo e la terra non è più cessato a Lourdes e il flusso dei pellegrini da tutto il mondo, verso la città della Vergine dei Pirenei, non si è fermato. Da sempre cielo e terra vivono uno scambio continuo di messaggi, di segreti …

Giovani ed anziani oggi si muovono verso Lourdes, non per l’esigenza di rompere la monotonia della vita di ogni giorno o la sete di conoscere Paesi nuovi: ma questo andare esprime una ricerca dell’Assoluto, insita nel cuore dell’uomo.

Maria dalla grotta ci parla, è il "catechismo vivente", sta a noi ascoltarla.

Gli ammalati ed i loro accompagnatori vanno soprattutto a ritemprare la loro fede. Davanti alla Grotta, circondati dall’affetto, gli ammalati possono rivivere l’esperienza di Bernadette. In effetti la maggior parte dei sofferenti non va per ottenere una guarigione fisica, ma per ricevere pace e amicizia, sicurezza e serenità.

Lourdes è un luogo di pace, di preghiera e di raccoglimento interiore.

Non si riesce mai a parlarne abbastanza di ciò che si prova in quei giorni di permanenza a Lourdes.

Il miracolo a Lourdes è dappertutto. Non è tanto il miracolo delle guarigioni che fa notizia, quanto quello che non si vede, quello del cuore disperato che riacquista la

fiducia, quello della disperazione che diventa speranza, quella del malato che torna a casa sereno.

La prova di questo miracolo è il sorriso, la gioia, la serenità con la quale tutti i pellegrini si staccano dalla grotta della Madonna.

Da Lourdes ci si ritorna ritemprati nelle energie morali e spirituali, quasi rinati a nuova vita.

Di questi "veri miracoli" non c’è bisogno di pubblicità. Ognuno che l’ha ricevuto ne porta i segni per tutta la vita.