(31/01/2013) FOGGIA PROTAGONISTA A ROMA CAPITALE DELLA BONTA' 62a Edizione con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica di Filomena Marchese | ||
![]() | ![]() Livio Tempesta | |
Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola Premio “Livio Tempesta” a giovani studenti di Filomena Marchese Abituati a fatti di violenza, di bullismo, di devianza giovanile che la cronaca giornalistica e televisiva ci riferisce ogni giorno, parlare di “Bontà nella Scuola” potrebbe sembrare un argomento fuori moda, qualcosa ti utopico, di fantasioso, di irreale, invece non è così! Esiste un altro mondo giovanile, un altro volto della gioventù, della società, della scuola che non fa notizia ma che è una realtà e verità vissuta e testimoniata da tanti, anzi… da tantissimi giovani che quotidianamente nel volontariato si prodigano da “Buon Samaritani” nell’aiutare i compagni di scuola più bisognosi. È storia vera di questi giorni. Il 21 gennaio u.s. per la 62a Edizione è stata celebrata la “Giornata della Bontà nella Scuola ”, organizzata dal Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola “Premio Livio Tempesta”, la cui opera è promossa e sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la partecipazione di numerose scuole e studenti, accompagnati dai loro Dirigenti Scolastici, Docenti e familiari e con la presenza di numerose Autorità civili e religiose. Roma ha respirato aria di “Capitale della Bontà” in un clima gioioso, festoso dal volto giovanile. In tal modo, la “Bontà” si fa testimonianza, esempio, vissuta nel cuore di tanti giovani studenti, gratificando la scuola nella sua più alta forma di offerta educativa da definirsi, davvero, maestra di vita, di “esperta in umanità”. Il programma della manifestazione, organizzata con elegante maestria, ricco di alti contenuti e messaggi, inneggianti al valore della “Bontà”, della “Solidarietà”, della “Fratellanza”, si è svolto in due momenti: al mattino, nella Basilica di Santa Maria in 1
Ara Coeli ha avuto luogo il saluto di benvenuto ai partecipanti da parte del Presidente del Centro Nazionale Prof. Antonio Lerario, di poi è seguita la celebrazione della Santa Messa, presieduta da P. Rosario Piazzolla e concelebrata da don Michele Falcone membri del Centro Nazionale; da don Bruno D’Emilio, docente del Liceo Classico “V. Lanza” di Foggia; dal Parroco di Monte di Procida. La Santa Messa è stata animata dal Coro “Koinonia” di Foggia. Momento di grande emozione è stata l’accensione della “Lampada della bontà” e della “Preghiera a Gesù Bambino” da parte di alcuni giovani studenti premiati, proveniente dalle diverse scuole italiane, unite da un comune ideale, umano e cristiano, dal grande valore della “Bontà”. Al pomeriggio, nella Sala Protomoteca in Campidoglio, la manifestazione è seguita con l’Inno Nazionale, cantato dal Coro Polifonico “Koinonìa” di Foggia, diretto dal Prof. Claudio Lopolito, i saluti delle Autorità convenute: dell’On. Fabrizio Santori, in rappresentanza del Sindaco di Roma Capitale; di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Franco Tempesta, Fratello del piccolo Livio; del Prof. Fabrizio Felli, Delegato Regionale per la Puglia e membro del Centro Nazionale; del Prof. Sandro Baldi, Presidente della Caritas di Roma e Membro del Centro Nazionale; dell’Ing. Fernando Leone, Sindaco di Guagnano (LE), paese natale del giovane Livio Tempesta. Di poi, sono seguite le premiazioni alle seguenti scuole: - Liceo Scientifico Statale “Nomentano” di Roma; - Circolo Didattico di Monte di Procida (Napoli); - Istituto Comprensivo Statale di Albavilla (Como); - Istituto Comprensivo “Gigli” di Recanati (Macerata); - Liceo Classico Statale “ V. Lanza” di Foggia; - Istituto Comprensivo “A. Olivieri” di Pesaro. Inoltre sono stato consegnati “Attestati di Merito” e la “Medaglia” del Presidente della Repubblica ad alcuni studenti che si sono distinti per esemplarità in atto di “Bontà” e di altruismo; di poi Attestati di Merito a tutte le Scuole partecipanti. La manifestazione si è conclusa con un concerto, eseguito dal Coro “Koinonìa” di Foggia, riscontrando un lusinghiero successo per la brillante esecuzione dei brani cantati. Con l’animo colmo di emozioni per le toccanti testimonianze di questi giovani studenti che ci hanno insegnato che “la Bontà è possibile” e, per questo vi diciamo: “Grazie, ragazzi!”. Una nota di merito e di plauso va dato , senza dubbio, al centro Nazionale per la Bontà nelle scuole, nelle persone del suo Presidente Prof. Antonio Lerario, dei suoi 2 collaboratori e di tutti i componenti il Centro Nazionale per questa benemerita opera che svolge nella scuola a favore della gioventù, e di riflesso per la società e per le famiglie. Arrivederci, Ragazzi, alla “63a Edizione del Premio Bontà Livio Tempesta”, camminando con una marcia in più sulla via della “Bontà”. di Filomena Marchese Membro del Centro Nazionale della Bontà nella Scuola Premio “Livio Tempesta” 3 CHI ERA IL PUGLIESE LIVIO TEMPESTA La famiglia Tempesta proviene da Guagnano in provincia di Lecce. Livio nacque il 20 novembre 1941, nel quartiere Tiburtino, ove il crepitio delle bombe era continuo, assordante, devastante. La Famiglia Tempesta si salvò miracolosamente. Il bimbo cresceva nella semplicità, nell’ubbidienza, come moltissimi coetanei. Giocava con amici occasionali: ricchi, poveri, senza distinzione. Apprezzava la bontà e cresceva in lui l’amore verso quelli che le circostanze della guerra, della fame, della morte, del disagio, del bisogno avevano reso aridi, dispettosi, insofferenti. Frequentava le classi elementari all’Istituto “Marcantonio Colonna”, quando nel 1950 fu colpito da una malattia incurabile e devastante. Nonostante la tenera età era consapevole della precarietà del suo stato di salute, che peggiorava rapidamente; tuttavia studiava con impegno e giocava con i compagni di scuola. Era attratto da chi era sofferente e povero e si indignava verso chi compiva azioni non conformi alla normalità. Il suo idolo era Gesù Bambino, era ammaliato dalla sua Bontà. Nel 1951, quando nulla si poteva fare per salvarlo, pronunciò le parole che già aveva scritto di suo pugno sul diario scolastico e che risuonano ancora oggi come messaggio, rivolto ai bambini ed agli educatori: “Nel mondo non ci devono essere bambini cattivi; tutti i bambini devono essere buoni come Gesù Bambino, che è tanto buono e ci vuole bene”. Appena morì, circonfuso dalla luce dell’innocenza, fu acclamato “Angelo di Bontà”, parole scolpite sulla sua tomba, nella Cappella della Famiglia Tempesta a Guagnano (Lecce). 1 Il messaggio si diffuse rapidamente tra le macerie della guerra, che aveva demolite palazzi e coscienze. Come un fiore che nasce spontaneo e si radica nei campi, così nacquero scuole piazze, strade, monumenti, associazioni intitolate a Livio Tempesta, che avevano ristrutturazioni materiale e rinascita morale e civile. In questo contesto si identifica l’impegno, lo studio, la ricerca del Centro Nazionale della Bontà nella Scuola, la cui opera è promossa e sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione sotto l’Alto Patronato del Capo dello Stato per diffondere ed esaltare il valore della bontà, della solidarietà, dell’altruismo. Filomena Marchese Membro del Centro Nazionale Per la Bontà nella Scuola Premio “Livio Tempesta 2 | ||