(07/12/2012) LET'S ART ! INTERVISTA A VALENTINA PUGLIESE E FRANCESCO MAENZA I Santagatesi che ci onorano di Redazione | ||
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di Laura Vecchio Let’sArt è un posto particolare, studiato nei minimi dettagli, è un po’ newyorkese e il caffè è servito in tazzine dalle forme geometriche diverse tra loro. E’ uno di quei posti in cui entri e pensi a come sia possibile che tu non ci sia entrato prima. Let’s Art è una libreria e una caffetteria, ma in fondo è tante cose insieme e non te ne rendi conto finchè non ci vai. Noi ci siamo andati quando ancora era bel tempo e si potevano fare lunghe passeggiate nelle vie limitrofe a Campo dè Fiori, quartiere di artisti, ma soprattutto di librerie specializzate. Ci siamo andati a prendere un caffè e abbiamo fatto due chiacchiere con i proprietari, ci hanno spiegato cosa significa portare avanti una libreria specializzata in arte contemporanea, un posto che prima a Roma non c’era e adesso c’è……
L.F.: Della libreria hanno scritto “il posto che non c’era adesso c’è!” e solo visitandola si capisce quanto questa frase possa essere vera. Allora partiamo dal principio: cos’è Let’s Art e come nasce? L.A.: Let’sArt è un’idea diventata realtà. Let’sArt è il progetto di due persone Francesco Maenza e Valentina Pugliese che hanno immaginato un posto dove la passione per l’arte e per i libri si potesse unire alla possibilità di poterne fruire in un luogo accogliente. In mezzo agli scaffali e ai libri c’è una piccola caffetteria che dà la possibilità al cliente di rilassarsi e consultare un libro sorseggiando un caffè, un the o una cioccolata calda. Let’sArt è il posto ideale per gli amanti dell’arte ma non solo, per tutti coloro che voglio godere di un pomeriggio di tranquillità. L.F. Cosa si può trovare all’interno di una libreria tanto particolare? L.A.: Let’sArt è una libreria specializzata in arte, in particolare in arte contemporanea e che ha l’obiettivo di allargare l’offerta affrontando un percorso a ritroso nel tempo. La scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio è stata quella di lavorare con case editrici specializzate, sia quelle che lavorano sul territorio da anni come Gli Ori, Maschietto editore, De Luca o Palombi, sia quelle appena nate che stanno facendo un lavoro di ricerca anche internazionale come Vanilla, Mousse publishing, Kaleidoscope, Cura books e Nero. Non sono state trascurate realtà editoriali come Abscondida, Castelvecchi, Charta books, Johan&Levi, Quodlibet, Postmedia, Phaidon e Skira che da sempre si dedicano a pubblicazioni di qualità. Il nostro percorso mira a far trasparire il lavoro e la linea editoriale di ogni singola casa editrice e il valore di un’attività fatta di ricerca. Inoltre stiamo arricchendo l’offerta editoriale attraverso la collaborazione con case editrici straniere come Verlag fur Modern Kunst, jrp|ringier, Gestalten, Haunch of Venison, Hayward Publishing, Saatchi Gallery, Publications, Thames and Hudson e Steidl. A Let’sArt si possono trovare cataloghi di mostre di artisti ormai affermati e di quelli emergenti, monografie e saggi critici, libri di artisti e molti magazine. Abbiamo fatto una selezione di riviste specializzate italiane e straniere che permette al cliente di poter fare una scelta tra quelle storiche e conosciute come Flash Art, Artforum, Parkett, Frieze e Art in America passando per riviste italiane di ricerca come DROME magazine, Kaleidoscope e Arte e critica per approdare alle giovanissime riviste milanesi PIZZA magazine e Unflop che si dividono tra arte e moda, senza dimenticare Toilet paper, ultimo esperimento di Maurizio Cattelan, e infine i free magazine Artribune, Exibart, Cura, Dude, Mousse e Nero. L.F.: Let’s Art nasce come interazione di molte realtà editoriali italiane. Com’è il mondo dell’editoria d’arte indipendente a Roma e in Italia? L.A.: Lavorare con l’editoria indipendente è stata una bella esperienza che è appena cominciata e che si deve arricchire con un continuo percorso di ricerca da parte nostra. In particolare abbiamo incontrato piccole e grandi realtà piene di passione e che svolgono un lavoro di qualità che si contraddistingue per la densità di contenuti e per la ricercatezza delle pubblicazioni. L.F.: Quali difficoltà avete riscontrato nella realizzazione di questo progetto e come sta rispondendo il pubblico? L.A.: Le difficoltà sono tante e crediamo comuni a chiunque voglia intraprendere un’attività imprenditoriale, soprattutto in questo periodo e per un settore specifico e in continua evoluzione come il nostro. Per quanto la nostra sia una realtà appena nata il pubblico sta rispondendo con interesse. Siamo convinti che a Roma mancasse un posto di questo genere dove trovare pubblicazioni specializzate e dove poter ordinare libri stranieri e italiani. L.F.: Lo spazio è davvero particolare, come lo avete studiato? L.A.: Stavamo cercando un posto e questo è arrivato all’improvviso e ci ha stregato. In particolare Francesco Maenza con lungimiranza e fiuto ha interpretato il luogo nel modo giusto e ha intuito le potenzialità insite in un corridoio lungo che invita a inoltrarsi attraverso lo spazio così come si fa con un libro fino ad arrivare all’ultima pagina. Abbiamo scelto questo posto anche per la posizione estremamente centrale, siamo in via del Pellegrino, per il valore storico del quartiere, da sempre caratterizzato dalla presenza di librerie specializzate. L.F.: E’ arrivato il momento di parlare di voi. Valentina Pugliese e Francesco Maenza. Chi sono e come sono arrivati a Let’s Art? L.A.: Noi siamo grandi amici con una passione comune: l’arte e i libri. Io, Valentina, sono di origini pugliesi e ho una formazione storico-artistica che ho arricchito con corsi di approfondimento e master. Da quando vivo a Roma ho sempre lavorato nel campo dell’arte contemporanea collaborando con DROME magazine e lavorando con giovani artisti. Da 4 anni lavoro per una galleria romana, The Gallery Apart, e attualmente mi divido tra la libreria e la galleria. Io, Francesco, invece sono nato a Roma dove ho anche compiuto il mio percorso formativo. Ho studiato scienze della comunicazione approfondendo lo studio della tecnica e teoria fotografica. Mi sono laureato in storia dell’arte all’Università La Sapienza. Attualmente mi occupo a tempo pieno della libreria. L.F.: Quali sono i prossimi progetti per la libreria? L.A.: Noi puntiamo a diventare un punto di riferimento a Roma per l’editoria d’arte. Stiamo lavorando sul territorio per farci conoscere e stiamo soprattutto cercando di creare dei rapporti esclusivi con le case editrici e i magazine. In particolare stiamo organizzando una serie di eventi sia fuori che all’interno dello spazio che permettano di rendere Let’sArt un punto di ritrovo e stiamo stilando un calendario di eventi legati ai magazine e alla presentazione di libri. tratto da da www.lesflaneurs.it Definire Let’s art una libreria è riduttivo. Let’s Art è un luogo, aperto e condiviso, completamente dedicato all’editoria d’arte che nasce, appena un anno fa, nel cuore del centro storico di Roma. In Female Cut ci interessa documentare il mondo visto con gli occhi delle donne ed infatti interroghiamo la mente femminile di Let’s Art: Valentina Pugliese. Pugliese non è solo il cognome della nostra protagonista ma anche la sua origine. Vale infatti è partita da Sant’Agata di Puglia, ha studiato all’Università di Bari e come tanti si è presto trasferita a Roma. | ||