(22/10/2012) INCENERITORE DI SANT'AGATA : PRONTA LA DENUNCIA ALLA COMMISSIONE EUROPEA | ||
Con l´autorizzazione provinciale del dirigente del settore ambiente della Provincia, ing. Giovanni Dattoli, si conclude l´iter burocratico per il via libera alla centrale a biomasse della società ravennate AgriTRE (Tozzi Renewable Energies), da localizzarsi in località Viticone, tra Sant´Agata, Candela e Deliceto. Non ci stanno le associazioni ambientaliste, secondo le quali 'si pone la questione aperta se la Provincia fosse effettivamente in possesso dei mezzi e delle competenze per affrontare procedimenti così complessi, che prevedono la partecipazione informata del pubblico e le massime garanzie ambientali e sanitarie. Già l´anno scorso, questo problema era stato sollevato dalla vicenda dell´autorizzazione di Comune di Troia e dell´Ente provinciale di una distesa di oltre 300 ettari di fotovoltaico. In tale occasione, la Regione Puglia, le cui politiche in materia di rinnovabili sono contrarie all'installazione di grandi impianti rinnovabili, si era detta "costretta a concedere l'autorizzazione unica all'impianto". La Regione Puglia valutò, addirittura, di sottoporre al Consiglio Regionale le opportune modifiche della legge di Valutazione di Impatto Ambientale, che sarebbero potute arrivare alla revoca delle deleghe attribuite alle Province in materia Via, ma si trattò solo di un proclama da parte degli assessori regionali allo sviluppo Loredana Capone e all´ecologia Lorenzo Nicastro. 'Che cosa diranno, ora che si tratta della più grande centrale della Puglia, alla Regione?', si chiedono dall´associazione Capitanata Rifiuti Zero (www.capitanatarifiutizero.it). 'Questa volta impugneremo davanti alla Commissione Europea la legittimità della Legge Regionale n. 17 del 2007 sul decentramento delle funzioni amministrative in materia ambientale, la quale attribuisce deleghe così delicate alle Province, che non sono in grado di espletarle in serenità, visti anche i condizionamenti ambientali - che a Foggia si sono rilevati molto intensi con la Camera di Commercio, funzionari di parte dell´ASL e tutte le associazioni di categoria agricole a sponsorizzare un progetto ambientalmente insostenibile'. 'La procedura di VIA è stata portata avanti ignorando sistematicamente il punto di vista delle associazioni, cui non è stata data risposta nell´ambito dell´istruttoria VIA: stiamo parlando, oltre alla nostra associazione e ai vari comitati e partiti locali, anche di Legambiente, LIPU e ISDE Medici per l´Ambiente. La Provincia ha sempre bollato ideologicamente queste osservazioni come 'politiche', mentre in realtà si tratta di analisi del progetto sotto tutti i punti di vista, ambientale e paesaggistico: il sito prescelto si trova vicino a siti della Rete Natura 2000 e in una zona di assoluto pregio paesaggistico (Sant´Agata è 'la loggia delle Puglie' nonchè Bandiera Arancione del Touring Club ), e in più a 2,5 km di distanza dalla centrale turbogas già esistente della Edison a Candela; la disponibilità di paglia, con cui la ditta intende approvigionare principalmente il forno con il principio obbligatorio della 'filiera corta', non è sufficiente neppure utilizzando la paglia di tutta la Puglia (FONTE: studi Progesa, UniBari), ed è in concorrenza con pratiche agronomiche tradizionali, incentivate a livello europeo, come il sovescio, cioè il sotterramento della paglia; - persino per quanto concerne l´assetto societario, è dubbio che una Srl con capitale sociale di 10.000 euro possa garantire sugli eventuali danni che un impianto classificato come insalubre di I classe introduce di fatto nel territorio'. Secondo Capitanata Rifiuti Zero, inoltre, c´è una aggravante: 'Non si tratta dell´unico inceneritore che vedrà la luce nella Daunia, ma altri impianti sono stati autorizzati o sono previsti a Foggia, Torremaggiore, Castelluccio Valmaggiore, Carapelle; e a Manfredonia, vicino Borgo Tressanti, quello del Gruppo Marcegaglia è in fase di accensione (secondo indiscrezioni, si starebbero facendo dei test con la paglia, combustibile solido considerato alternativo ai rifiuti) nonostante gli esposti dei comitati ed una denuncia alla Unione Europea già all´attivo'. 'Il contributo energetico di queste centrali è del tutto trascurabile, in una Puglia che produce già il doppio di energia elettrica rispetto al suo fabbisogno. In particolare, la Daunia è diventata una colonia energetica, dove è stata installata negli ultimi anni il 20% della potenza nominale (cioè, lorda) di eolico in Italia e sono state accese ben due centrali turbogas - l´ultima a San Severo, mentre l´altra proprio a Candela a due passi dall´eventuale inceneritore di Sant´Agata-, che emettono grandi quantitativi di anidride carbonica e nanoparticelle altamente cancerogene redazione Teleradioerre Tratto da www.teleradioerre.it | ||