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SANT’AGATA - Manca poco e la centrale a biomasse dell’Agitre, gruppo Tozzi sud sarà pronta per essere realizzata. «Sembra che non ci sia più nulla da fare, in quanto tutto pare indirizzato verso l’autorizzazione al progetto della centrale a biomasse della Agritre, Gruppo Tozzi, (Tozzi Renewable Energy) S.r.l. nel comune di S.Agata di Puglia (località Viticone) da parte del Comitato Tecnico della Provincia di Foggia». A parlare è Tonino Soldo di legambiente.
«Una centrale termoelettrica a ciclo combinato (inceneritore) da 80 MW termici e 25 ,2 MW elettrici, alimentata a biomasse vegetali solide ( paglia e cippato), ai confini con i comuni di Deliceto e Candela. L’impianto si prefigura come il più grande d’Italia per quanto riguarda impianti di cogenerazione a biomassa, che non sia CDR e che in prima battuta ha ricevuto il parere negativo dell’ ARPA Puglia -Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale e del Comune di Deliceto.Solo successivamente i pareri sono stati modificati, anche se con prescrizioni da parte dell’Arpa ed invece totalmente favorevole da parte del comune di Deliceto. Insomma quello che temevamo è accaduto.
Ancora più eclatante è il parere espresso dall’Asl di Foggia che ad oggi nonostante le continue sollecitazioni non ha istituito ancora il “registro tumori”. Per Legambiente restano intatte tutte le obiezioni espresse sia per iscritto sia durante l’audizione presso il Comitato Tecnico della Provincia nell’ultima seduta. A partire dall’immissione in atmosfera del 75% del potere calorifico della biomassa bruciata, circa 20 MW degli 80 MW, che andranno ad aggiungersi a quelli della centrale a turbogas della Edison, che sta a poche migliaia di metri. Siamo, inoltre, fortemente preoccupati per l’operazione che viene condotta dalla Agitre insieme alle organizzazioni sindacali agricole che stanno proponendo agli agricoltori contratti per la coltivazione di piante dedicate (sorgo, triticale, girasole ecc…)per alimentare la centrale resisi conto che la paglia non sarà sufficiente e poco economico per gli agricoltori. Nel complesso le integrazioni prodotte dalla Agitre sono basate su studi teorici che troppo spesso, come l’esperienza insegna, nulla hanno a che fare con la realtà e a cui bisogna credere per “fede”. Preoccupante è il silenzio “assordante“ dell’Amministrazione Provinciale, che non ha espresso opinioni sulle centrali che sorgono come funghi sul territorio provinciale e continua a comportarsi come un ente super partes fra i cittadini e le imprese che propongono, svolgendo solo un ruolo di ente tecnico e non anche politico e di tutela dei cittadini. Legambiente Circolo “ Gaia“ di Foggia continua a chiedere all’Amministrazione Provinciale che, all’interno delle varie conferenze di servizio per il rilascio delle autorizzazioni, esprima il proprio parere, qualunque esso sia».
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