(07/06/2012)
SUPPLICA A S.FRANCESCO D'ASSISI


di Comunicato Stampa

DI SEGUITO, IL TESTO DELLA SUPPLICA CHE IL PROSSIMO 11 GIUGNO, A NOME DEL POPOLO SANTAGATESE, IL COMITATO CIVICO PRO CONVENTO S. ANTONIO PORTERA’ AD ASSISI, PRESSO LA TOMBA DI S. FRANCESCO AL FINE DI SCONGIURARE LA CHIUSURA DEL CONVENTO S. ANTONIO.   

“ S. Francesco d’Assisi nei suoi viaggi verso la Terra Santa attraversò la Puglia ed uno dei percorsi obbligati per arrivare a Brindisi era la Via Beneventana, che attraversava per un lungo tratto il territorio di Sant’Agata di Puglia fino al Ponte Romano di Palino, ed offriva ai viaggiatori la possibilità di sosta e ristoro presso la vicina taberna di S. Antonio Abate.

     Un’altra circostanza avvicinò Sant’Agata di Puglia al primo Francescanesimo, la presenza di uno dei conventi fondati, secondo la tradizione, proprio da S. Francesco, quello di Corneto presso Ascoli Satriano, località prossima al nostro paese e che divenne centro d’irradiazione dell’apostolato francescano per tutti i paesi del Subappennino dauno.

     Il Francescanesimo a Sant’Agata di Puglia arrivò, quindi, ancor prima del 1443, anno in cui papa Eugenio IV consentiva, con Bolla datata in S. Pietro il 18 dicembre, di costruire una domus per i Frati Minori presso la chiesa dell’Annunziata,  pro usu et habitatione in perpetuo degli stessi.

     Iniziò così una storia di fede e di amore Tra Francescani e Santagatesi, storia che conta oltre sette secoli. Un legame forte, antico e radicato nelle coscienze e nel contesto sociale, culturale e religioso della comunità per cui la presenza francescana ebbe e continua ad avere un ruolo insostituibile.”

 

Supplica a S. Francesco d’Assisi

Per un improvvido decreto, che vuole la chiusura del convento di S. Antonio e l’allontanamento dei Padri Francescani Conventuali da Sant’Agata di Puglia, non contano storia e legame forte ed antico, che andrebbero invece presi in attenta considerazione in quest’era in cui nuove forme di paganesimo e scristianizzazione allontanano gli uomini da Dio e dai suoi Ministri. In questo triste frangente che sconvolge la vita religiosa della nostra comunità e interrompe un pacifico, fecondo e plurisecolare percorso civile e spirituale

 

 

Ci rivolgiamo a Te, Francesco,

 

affinché la Tua potente intercessione ottenga dal Signore la grazia

di conservare in Sant’Agata di Puglia la presenza dei Padri Francescani

perché anche le generazioni future, come le passate,

possano attingere  forza spirituale dallo loro presenza beneficante,

perché il convento di S. Antonio continui ad essere faro di luce e scuola di umanità.

 

Eri Tu, Francesco,

 

in quei frati che salvarono il nostro popolo dai pericoli della peste del 1656,

che lo fortificarono contro l’eresia protestante,

che furono vicini al contadino nelle carestie e lo svegliarono con la “diana”,

 tre ore prima dell’alba perché muovesse verso i campi in tempo

di semina e raccolta delle olive, che portarono pace e concordia

in una comunità afflitta da ingiustizie e soprusi,

educando al perdono, all’amore fraterno, alla fede in Dio

e promuovendo forme più civili di convivenza.

 

Eri Tu, Francesco,

 

nei confratelli che assistettero nel nostro paese

 poveri, pellegrini, malati, orfani.

Ti abbiamo visto calcare i ciottoli delle nostre strade

 nei passi del  Beato Antonio Lucci,

che consacrò la nostra chiesa di S. Antonio nel 1729,

amico e condiscepolo di S. Francesco Antonio Fasani.

 

 

Il Tuo messaggio di  Pace e Bene,  Francesco,

 

continui attraverso i Tuoi apostoli, e nel conforto della loro presenza,

a farci percorrere i sentieri della fede e dell’amore in Dio.

 

 

Tanto chiediamo  a Te, Francesco,

 

per il bene delle nostre anime

e per continuare a dare sempre onore a Dio.

 

 

 

Con devozione e fede profonda

Il popolo di Sant’Agata di Puglia