(01/06/2012)
CIAO DONATO


di Gino Magnisio
Donato Marino
 Donato Marino


Ospedale Riuniti Foggia
 Ospedale Riuniti Foggia


Ciao, Donato        

Quanta gente davanti all’obitorio dell’Ospedale di Foggia, un via vai di gente, amici, parenti e … molti giovani…tanti…tanti. Ci siamo ritrovati lì; mezzo paese era presente, increduli davanti ad una vita spezzata nel fiore della giovinezza. Impossibile trattenere le lacrime. Donato che amava la vita, che aveva energia da vendere, ironico con tutti, è stato strappato via su quella maledetta strada, tra il suo paese e quello della sua ragazza che lo attendeva, invano. Sono rimasto per ore a osservare gli abbracci e il pianto di chi voleva dare un conforto ai genitori e alle sorelle. Ognuno a modo suo ma per lo stesso dolore. Ma il dolore di un genitore verso un figlio che non c’è più è immenso, indescrivibile, inspiegabile. Non c’è parola che possa riempire quel profondo vuoto e non esiste carezza tale da confortare o dare un senso alla giovane morte. Credo che Donato abbia lasciato ai suoi giovani amici, oltre alla vitalità e al suo bellissimo sorriso che si perdeva nell’azzurro dei suoi occhi, anche il valore della vita stessa, come se sussurrasse: “Attenzione Amici…si può morire a qualsiasi età…”

Chi ha dei figli può avvicinarsi di più a questo dolore che ti lacera dentro. Molti hanno pensato: “Anch’io ho un figlio di questa età e non sopporterei una vita senza di lui, e stasera quando rientro a casa lo abbraccerò forte a me!”

Un abbraccio che Gina e Michele non potranno più rivivere…

Mi torna in mente la frase di una donna anziana, distrutta dal dolore per la morte di suo figlio, quando in chiesa, alcuni anni fa, davanti all’altare, sotto il grande crocefisso, con voce straziante, lancia un urlo dicendo:

“ Eja muorte la rareca re lu core mije”. ( E’ morto la radice del mio cuore).

Ciao Donato, non sarà la frase solita per te, messa per caso, ma è proprio quella vera:

“Non ti dimenticheremo mai!!”

 

           1 Giugno 2012                                                                Gino Magnisio