(19/05/2012) IN RICORDO DI UNA TRADIZIONE : " LU SCALZATURE " di Filomena Marchese | ||
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Questo luogo chiamato da generazioni “Lu scalzature” Ricorda la fede del popolo santagatese pellegrino devoto della Consolazione clero e fedeli posero 19 maggio 1990 Questa è l’epigrafe incisa sulla base della monumentale croce che il clero ed i fedeli di Sant’Agata di Puglia hanno innalzato in onore della Madonna della Consolazione di Deliceto in Contrada Marchetellazzo, sulla collina detta dello “Scalzature”, in ricordo di tante generazioni che per secoli, annualmente e con tanta devozione, si sono recati e si recano a piedi per venerare la Madonna.
Questo luogo è stato denominato “Lu scalzature” perché i pellegrini santagatesi erano solito, qui, togliersi le scarpe e proseguire verso il Santuario, in segno di atto penitenziale. Il monumento è stato benedetto il 19 maggio 1990 da don Michele Falcone, parroco-arciprete della Chiesa Matrice di San Nicola in Sant’Agata di Puglia e da P. Antonio Saraceno, rettore del Santuario, alla presenza delle autorità religiose e militari, della madrina della cerimonia Sig.na Antonietta Maruotti di Gerardo, del comitato Pro- Consolazione e di numerosi fedeli santagatesi. Questo monumento è stato possibile realizzarlo grazie all’interessamento del parroco-arciprete don Michele Falcone e del comitato, nelle persone di: Danza Carmelino, Danza Rocco, Di Giorgio Giovanni, Di Giorgio Raffaele, Marino Francesco, Mavilia Antonio. Il terreno dove si erge il monumento è stato donato dalla Sig.ra Carmela Soldo vedova Maruotti, il progetto è stato eseguito dall’ing. Rocco Di Stefano, la base in marmo è stata realizzata dalla Ditta Gianni Di Francesco di Deliceto, la croce in ferro battuto è stata fatta dalla Ditta Giuseppe Lavilla di Sant’Agata di Puglia. La devozione per la Madonna della Consolazione, ancora oggi, è molto sentita dai santagatesi, popolo profondamente mariano e, puntualmente, ogni anno, a maggio fanno il pellegrinaggio penitenziale a piedi, e l’8 settembre si recano con le macchine. I santagatesi considerano questo Santuario parte integrante della loro storia religiosa e delle loro tradizioni.
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