(15/05/2012) CONVENTO DI S.ANTONIO : LE CONSIDERAZIONI DI GINO MAGNISIO di Gino Magnisio | ||
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Alle ore 16.00 di oggi pomeriggio, Telenorba arriva nel cortile del nostro Convento di S.Antonio. Inizia a intervistare la gente sui fatti, e il giornalista prende appunti. Scambiando quattro chiacchiere con loro mi accorgo che sono informati delle precedenti riprese di Rai Tre e della La Vita in Diretta. Intervistano alcuni presenti e chiedono spiegazioni ai parrocchiani. Affrontano il problema con il nostro Sindaco e con qualcuno del Comitato Pro-Convento... Io ero presente, guardavo tutta la gente e sentivo i loro commenti. Mi sembrava di assistere a una scena di film stravista, a un fatto reale già accaduto e la rabbia di questi giorni ha lasciato il posto alla RASSEGNAZIONE, alla DELUSIONE, all'IMPOTENZA. Mi è dispiaciuto per i giovani presenti e per i bambini, adesso che padre Eugenio aveva creato aggregazione e un alto senso religioso tra loro. Adesso che alcuni ragazzi avevano creato l'Associazione Volontari di NOI GIOVANI SANTAGATESI nell'Oratorio della Chiesa Madre, si chiuderanno per sempre i portoni antichi delle nostre chiese. Pensiamo ai poveri frati, delusi dai loro stessi Superiori, che non hanno voluto sapere ragioni. Pensiamo alle persone anziane che hanno perso la speranza di un colloquio francescano, di un genuflettersi nella chiesa dei ricordi, in quella stessa chiesa dove è stato celebrato il suo matrimonio, dove ha visto i figli e i nipoti celebrare il rito della Comunione e dove hanno accompagnato il coniuge, durante il funerale, nell'ultimo saluto. Mi sembra di sentire il rumore assordante di quel portone che sbatte forte e si chiude per sempre.
15 Maggio 2012 | ||