(26/03/2012)
IL PASSATO E IL PRESENTE DI UN PAESE LA CUI STORIA AFFONDA LE PROPRIE RADICI NELL'ELEMENTO RELIGIOSO
Parte Quarta- Illuminazione Provvisoria- Costituzione Comitato "Amor Crucis" -1987/1992

di Pasquale Castello
La Croce come è oggi
 La Croce come è oggi


 Quarta e ultima Parte - Illuminazione Provvisoria- Costituzione Comitato "Amor Crucis" -1987/1992 

Notato il lassismo e considerato che senza alcun intervento esterno si rischiava persino che il tutto potesse essere abbandonato, decisi con mio fratello Carmine, di rappresentare a Don Michele Falcone la possibilità di illuminare la Croce a mie spese. Si trattava ovviamente di una soluzione provvisoria, che, oltre a sollecitare l'Amministrazione, avrebbe anche garantito la luce nei giorni della Festa già fissata per il 14 settembre 1988. L'Arciprete Don Michele, entusiasta della proposta, inoltrò subito la richiesta al Comune per essere al più presto autorizzato ad installare i pali di legno, con relativo cavo elettrico, lungo il percorso che portava alla sommità del Monte. L'autorizzazione pervenne subito dopo aver presentato in Municipio la planimetria eseguita dall'Ing. Franco Castello. Immediatamente mio fratello Carmine si recava a Bovino per stipulare il contratto con l'Enel per la fornitura straordinaria di corrente atta ad illuminare la Santa Croce nei giorni fissati per la manifestazione. E poiché tale progetto era già stato vagliato l'anno precedente dalla Ditta Dario Massa di Candela (FG), con contratto firmato l'11 settembre del 1988, si decise di affidare alla stessa Ditta l'incarico di illuminare la Croce dalle 20.00 alle 5.00 nei giorni di svolgimento della manifestazione. Il ricordo di quelle due magnifiche notti rischiarate da quella luce che, a dispetto di tutti gli ostacoli incontrati, si spandeva per il monte, illuminando a giorno la Croce, rimarrà nel cuore e nella mente delle centinaia e centinaia di persone che, nonostante una pioggia battente, non vollero mancare alla solenne processione vissuta "con mistica devozione e una fervida fede", come riportò anche un articolo del "Quotidiano di Foggia" del 29 settembre 1988, firmato da Maria Lucia De Carlo.

In precedenza, il 10 settembre, era stato costituito il Comitato "Amor Crucis": La notizia venne ripresa subito dalla "Gazzetta del Mezzogiorno", grazie ad un articolo di Filomena Marchese e dal "Quotidiano di Foggia" che, in data 14 settembre, scrive: "A Sant'Agata Manifestazione Religiosa sul Monte. Oggi per gli abitanti della Cittadina del Subappennino Dauno, sarà festa grande. In occasione della festa liturgica dell'Esaltazione della Santa Croce, avrà luogo un suggestivo incontro, organizzato dal Comitato "Amor Crucis" di Filomena Marchese, nello stesso luogo in cui l'8 giugno del 1901 venne eretta dai cittadini una monumentale Croce. Dopo la manifestazione il Comitato provvederà al restauro e all'illuminazione permanente della Croce sul Monte a est di Sant'Agata. E' intenzione del Comitato di costruire anche una Cappella in onore della Madonna di Lourdes. Fanno parte del Comitato Don Michele Falcone, Carmine Castello, Lorenzo Danza, Nicola D'Onofrio, Filomena Marchese, Giuseppina Botticelli, Pasquale Castello, Carmelino Danza, Rocco Danza, Carmelino Fredella, Antonietta Iuspa, Carmelo Granato, Rocco Marinaccio, Carmela Mavilia, Consiglia Montemorra e Carmelino Soldo".

L'iniziativa ebbe un grande successo ma fu inversamente proporzionale all'impegno dell'Amministrazione comunale che, nonostante le continue sollecitazioni dei residenti e i numerosi interventi della stampa nazionale e locale, delle varie Associazioni e dei numerosi Santagatesi residenti e non, continuava a bistrattare l'iniziativa. Personalmente non smisi mai di credere e sperare nella sua positiva riuscita. Una speranza nella quale accomunai l'intero Comitato, e, in particolare la Prof.ssa Marchese e mio fratello Carmine. Costatata la piena disponibilità di Don Michele Falcone, continuammo a batterci, realizzando le feste annuali e sostenendo sistematicamente le relative spese di illuminazione, nella costante speranza di vincere primo o poi l'ostracismo dell'Amministrazione.

E, finalmente, il 27 aprile 1989, il Consiglio Comunale, dopo aver esaminato ancora una volta la questione, deliberava all'unanimità di affidare alla Cooperativa "Spazio ai Giovani" di S.Agata di Puglia il progetto, in considerazione dello sconto del 3% accordato dalla suddetta Cooperativa rispetto alla cifra deliberata nel capitolato d'appalto. I lavori iniziarono quasi subito e terminarono in breve tempo. L'opera fu consegnata verso la fine di giugno del 1992 al Sindaco Mele il quale, soddisfatto, informò Don Michele, il Presidente del Comitato, Carmine Castello, e la Segretaria Filomena Marchese. Era finalmente giunto il momento tanto atteso: festeggiare l'avvenimento dell'illuminazione permanente della Croce del Monte con una grande cerimonia liturgica fissata per la ricorrenza del 14 settembre. La Processione, condotta da Don Michele, partì dalla Chiesa di San Nicola con una grande partecipazione di fedeli che andarono via via aumentando lungo il tragitto. Ai piedi del Monte la moltitudine aumentò ancora, essendosi nel frattempo uniti anche i fedeli di altri paesi e delle campagne. Non mancarono di presenziare la cerimonia, il Sindaco, Costantino Vinciguerra, con il Consiglio Comunale al completo, la Banda Cittadina con le autorità civili e militari. Sotto la Santa Croce, finalmente e perennemente illuminata, ho voluto, unitamente a mio fratello Carmine, che fosse deposta una lapide sulla quale ancora oggi si legge: "Alla Croce di Cristo, simbolo di Fede, Faro di Civiltà, dedichiamo questa illuminazione permanente. Sant'Agata di Puglia -14 Settembre 1992- Comitato Amor Crucis- Fedeli- Autorità Civili e Religiose".

Era la fine di un sogno iniziato in un lontano giorno, in una lontana terra. Quella stessa Terra che, oggi come allora, non conosce pace. Ma è stata anche la dimostrazione di come, con l'aiuto della fede, ogni traguardo diventa possibile. Sicuramente ho avuto dalla mia parte la tenacia, ma determinante è stato l'aiuto del Buon Dio e di San Padre Pio.

 Roma, novembre 2001

La Redazione ringrazia il Signor Pasquale CASTELLO per questa bellissima storia, e lo ricorda con una preghiera, perchè il Sig. Pasquale non è più tra di noi ciao Pasquale GRAZIE!!! SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI