(26/01/2012)
SANT'AGATA CENTRALE A BIOMASSE : RIUSCITO IL SIT IN DAVANTI ALLA SEDE DELLA PROVINCIA


di Comunicato Stampa

UN NO CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALE DI CAPITANATA ALL’INCENERITORE PROPOSTO DALL’AGRI TRE srl A SANT’AGATA DI PUGLIA

'La battaglia è soltanto all’inizio ma, per lo meno, questo pomeriggio abbiamo fatto intendere all’amministrazione provinciale che noi, come ambientalisti e, innanzitutto, come cittadini, non molleremo la presa. Perché la garanzia della salute, del ben-essere, è qualcosa che va al di là della vana teoria per farsi pratica quotidiana'. Questo il commento di Tonino Soldo, presidente del Circolo Gaia Legambiente, a seguito della manifestazione tenuta questo pomeriggio dinanzi ai cancelli dell’assessorato all’ambiente della Provincia di Foggia volta a richiamare l’attenzione collettiva al progetto di centrale a biomasse proposto dall’AGRITRE srl a Sant’Agata.

“Una manifestazione riuscita  - afferma Corrado Cancellaro, presidente del Comitato Ambiente e Salute di Sant’Agata - sia numericamente, vista la cinquantina di persone scese in campo con noi da ogni parte della Capitanata; sia concretamente, dato il fatto di essere riusciti a strappare un impegno importante all’Assessore Pecorella: ovvero il maggiore coinvolgimento da parte delle popolazioni protagoniste della vita del territorio”.

Al presidio, che si è protratto per un paio d’ore, erano presenti diverse associazioni: il Comitato “Ambiente e Salute” di Sant’Agata, Legambiente Foggia,) il Comitato provinciale contro gli Inceneritori, la Lipu, l’Unione degli Studenti del Capoluogo dauno. Hanno inoltre dato il loro sostegno Rifondazione Comunista (Circolo Che Guevara Foggia), il Comitato cittadino contro gli inceneritori - Foggia, la federazione provinciale di Verdi Ambienti e Società.

“Stiamo concentrando intorno al tema un gruppo sempre più forte e per nulla arrendevole” gioisce Soldo. “Proprio per questo, e alla luce delle garanzie rilasciate dall’Assessore all’Ambiente, il nostro impegno si rafforzerà. Saremo vigili ed attenti acché le promesse non si trasformino in lettere morte”.