(01/01/2012) NOI SANTAGATESI di MaestroCastello | ||
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Caro Nardino. Per noi santagatesi sparsi per il mondo inizia un altro anno di lontananza dal nostro amato paese. Andammo via per cercare altrove una nostra nuova identità e l’abbiamo trovata. Ora siamo padri e madri di famiglia ben integrati e radicati in realtà metropolitane, molti di noi hanno anche fatto carriera; ma non abbiamo scordato mai le nostre radici. Abbiamo sempre portato con orgoglio e ben visibile a tutti il sigillo di pugliesi, foggiani e, nello specifico, di santagatesi che abbiamo ben piantato nel cuore. Quando ci hanno chiamato terroni, abbiamo inghiottito amaro e poi ci siamo ripromessi di riscattarci, mettendo in capo impegno e serietà nel nostro lavoro. Ci siamo fatti onore e più di qualcuno ha poi dovuto ammettere: “Però, questi terroni sono proprio in gamba!” Qualche volta abbiamo fatto questo pensiero: Sant’Agata che un tempo contava molti abitanti, ora s’è ridotta a qualche migliaio di anime….e se potessimo, magicamente, radunare tutti i santagatesi sparsi per il mondo a Sant’Agata?, Saremmo sicuramente più di quaranta o forse cinquantamila e non ci staremmo tutti nel nostro paese. Allora è meglio lasciare le cose come sono. Però sarebbe bello! Molti di noi hanno la fortuna, ogni tanto, di fare ritorno al paese ed altri si devono accontentare dei ricordi. Siamo grati al sito “Santagatesi nel Mondo” che ci fa sentire come a casa, facendoci rivivere tradizioni che sono parte di noi. Gradiremmo maggiori interventi di gente comune che raccontasse pezzi di vita vissuta al paese, firmandosi con nome e cognome e, magari, anche col soprannome; in modo da poterli riconoscere visivamente. Noi santagatesi siamo gente curiosa e ci fanno piacere anche le piccole cose che riguardano il nostro amato paese (vi prego di non chiamarlo paesello, perché suona riduttivo). Alcuni paesi hanno intitolato una piazza ai loro emigranti, sarebbe bello che anche Sant’Agata, nella persona del suo sindaco, ovviamente, prendesse una simile iniziativa, per rendere omaggio ai tanti figli (di ogni tempo) che sono stati costretti a partire. Sarebbe un’idea che tu, Nardino, potresti lanciare dal tuo portale e, magari, organizzare un sondaggio. Dicono che il duemiladodici sarà un anno difficile, ma cosa volete che sia per un santagatese che di cose difficili ne ha viste tante? Auguriamo a tutti un anno all’insegna dell’ottimismo e del buon umore alla faccia della crisi e diciamo al nostro presidente Napolitano che noi santagatesi siamo gente che ha sempre voglia di farcela. Buon anno a quelli che si affacciano ogni giorno alla piazza e quelli come me che la piazza se la devono sognare. Anche a te, Nardino, auguri di buon Anno e grazie di quello che fai per Sant’Agata. Firmato: i santagatesi nel modo. P.S. Nardino, a quando una bella web che inquadri la piazza mentre la gente passeggia?Copyright © 2011 - Aruba S.p.A. - tutti i diritti riservati | ||