(07/11/2011) UNITA' D'ITALIA : REAZIONE ARMATA E BRIGANTAGGIO IN CAPITANATA di Dora Donofrio Del Vecchio | ||
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Unità d’Italia: Reazione armata e brigantaggio in Capitanata In breve tempo la reazione armata prese la campagna e si allargò, come testimonia lo storico santagatese Lorenzo Agnelli, reclutando le sue forze dai contadini, dai giumentari, dai soldati sbandati, che ne formavano il senno, e l’istruzione. La nostra Provincia ne fu piena. Si correva a quelle bande con entusiasmo: un cavallo ed un fucile bastavano. Il Gargano ebbe le bande a piedi, e il resto della Provincia a cavallo. Ma d’onde nacque questa reazione militante, che per disonorare chiamavano brigantaggio? Quando Francesco II con l’atto sovrano richiamò a vita la Costituzione del 1848, in ogni città, paese e villaggio si manifestò una mano di nuovi faziosi, tra i cosiddetti galantuomini, che tosto insolentirono, gridando e maledicendo. Il popolo, amante della pace, della religione, dell’agiatezza, temendo esserne sturbato, mormorò. La guerra l’indispettì, perché era guerra contro i suoi figli, e come la rivoluzione cresceva con i tradimenti ed i galantuomini inuzzolivano di più, il popolo covava ira ed odio maggiore. Francesco II era un innocente, era un giovine, era figlio della Santa, perciò compatito, amato sino alla follia dalle plebi principalmente: il clero che subodorava ove intendeva ire la rivoluzione, si univa al popolo, che fremeva ed odiava. La rivoluzione non si accontentava di avere la libertà, ma rovesciava la dinastia e la indipendenza napolitana, l’una e l’altra cara al popolo…né valeva a comprendere l’Italia una se non come un’oppressione piemontese ed un furto. Per tutti questi elementi d’incendio covava la reazione negli animi; ove i galantuomini ne diedero la spinta, ruppe fuori e inferocì. Il Piemonte venne tenuto come regno straniero, onde quando si richiamarono improvvidamente gli sbandati e si ordinarono le leve, i giovani preferirono gittarsi alla campagna. Ogni paese, ogni città ebbe i suoi briganti. In provincia di Foggia, oltre quelli dei paesi del Gargano, i paesi che diedero il maggior contingente furono Sant’Agata, Bovino, Accadia, Rocchetta S. Antonio, Monteleone di Puglia, Ascoli Satriano. Dei briganti della Capitanata, l’Agnelli parla, e con una certa ammirazione, del capo brigante santagatese Giuseppe Schiavone. (da D. Donofrio Del Vecchio, Cultura e società del Mezzogiorno nell’opera di LorenzoAgnelli – Sant’Agata di Puglia 1830-1904, edito dall’Amministrazione comunale di Sant’Agata di Puglia, Foggia 2007 Dora Donofrio Del Vecchio | ||