(17/10/2011) UNA COMUNICAZIONE SUI MEDIATORI LINGUISTICI NEL SISTEMA SCOLASTICO Accolte le richieste di Inna Derevianko al Provveditore di Redazione | ||
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO In riferimento alle problematiche della selezione dei mediatori linguistici in ambito scolastico, di cui ci siamo occupati in precedenza sulla nostra testata, dietro segnalazione della signora Inna Derevianko, responsabile dello Sportello Immigrati del Comune di Sant'Agata di Puglia, pubblichiamo integralmente una comunicazione della signora Derevianko. A tal proposito ci scrive che i punti cardini della sua denuncia, a suo tempo debitamente illustrati, sono tutti stati accolti e inseriti nell'invio di una circolare ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado ed alle OO. SS.
Si tratta di:
1) - conoscenza della lingua e della cultura di provenienza dell'alunno immigrato; 2) - titolo di Mediatore Linguistico Culturale (per la cui mancanza è prevista l'esclusione);
3) - precedenti esperienze professionali in mediazione culturale;
4) - altri titoli culturali conseguiti in Italia o equipollenti. Il riferimento è alla circolare n. 70 prot. n. 128 del 26 settembre 2011, firmata dal Dirigente U.S.P. di Foggia Dott. Giuseppe De Sabato.
Scrive la Derevianko: "Chiaro è che, se prima in presenza di una sola partecipazione accedeva chi partecipava, anche in assenza ded titolo specifico e di esperienza e conoscenza, ora questo non è più possibile, come non è possibile valutare un titolo di studio conseguito all'estero, senza il relativo ottenimento della equipollenza, rilasciata in Italia dal MIUR, come non è possibile escludere dalla partecipazione al Bando chi detiene il titolo di Mediatore Linguistico Culturale, cosa che prima avveniva.
Palese quindi, come si è detto, che i Mediatori, costituiscono una preziosa
risorsa per le scuole e per le istituzioni del territorio riguardo l'affiancamento degli
immigrati nell'ambito scolastico per favorire anche il processo di inserimento nel
sociale degli alunni di recente immigrazione.
Quanto detto è ben definito nel nostro Comune, per la presenza di numerose famiglie di diversa etnia, le quali hanno dal 2007 avuto assistenza dallo Sportello
Immigrati, di cui ho l'onore, a titolo volontariato, di essere la referente, il quale si
è sempre attivato affinchè non vi fosse uno scollamento tra immigrati e concittadini, ma soprattutto perché non vi fosse quell'isolamento, nell'assistenza scolastica, per i figli che regolarmente frequentano le istituzioni scolastiche cittadine.
Altresì, anche per questo anno scolastico, ci stiamo attivando per sopperire
ad alcune carenze di ritardo scolastico con stratege alternative, sempre in ambito scolastico, ovvero con l'istituzione progettuale di un laboratorio pomeridiano di recupero del gap scolastico, al fine di livellare eventuali disagi di apprendimento o di passaggio tra una istituzione scolastica a una di livello superiore, mettendo a disposizione la mia esperienza in modo gratuito, sia agli alunni, ma anche ai genitori che hanno voglia, di migliorare l'apprendimento della lingua italiana.
Infine, in occasione del 150 dell'unità d'Italia, si ha l'intenzione, con alunni immigrati e rispettivi genitori, unitamente a quanti vogliono unirsi all'iniziativa, di
visitare il Quirinale ed il Parlamento italiano a Roma, alla fine delle attività scolastiche.
Quanto detto è già stato richiesto al Sig. Sindaco del nostro Comune di residenza
in data 14 settembre 2011 prot. n° 0007349".
Distinti e cordiali saluti.
Inna Derevianko
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