(12/10/2011)
I MONTI DAUNI INVECCHIANO
I borghi dauni sono i " pił vecchi " della Regione. Podio per il versante meridionale

di Redazione

 

I Monti Dauni invecchiano. Quasi un quarto della popolazione, infatti, ha più di 65 anni. In pole c’è Bovino dove il 27,3% della cittadinanza è over 65. Seguono Sant’Agata di Puglia con il 26,3%, Accadia al 22,8% e Deliceto con il 22,2%.
Percentuali in lieve diminuzione rispetto al 2007, ma che superano di gran lunga la media regionale che si aggira intorno al 18,2%. Colpa della scarsa natalità e della fuga dei giovani, fenomeni particolarmente accentuati nei borghi dauni. Ma anche merito della qualità della vita. Una vita slow, all’insegna del mangiare sano e dell’aria buona.
E dei servizi ad hoc per gli anziani come i presidi assistenziali.
Bovino di recente ha inaugurato la “Casa della Speranza Giovanni Paolo II”, struttura a tre piani che una volta entrata a pieno regime potrà ospitare fino a 60 persone.Finanziata con muto contratto dalla Fondazione Valleverde ONLUS.
La casa di Riposo “La Collina” di Accadia, invece, dispone di 34 posti letto ai quali se ne aggiungerà una decina nei prossimi anni.
A S. Agata di Puglia, la casa di riposo dedicata al Sacro Cuore di Gesù offre ristoro alle persone anziane addirittura dal 1932.
Mentre a Deliceto è in fase di realizzazione, grazie a fondi regionali, una casa di riposo che offrirà servizi diurni e di mensa a 60 anziani.
Per tutti, inoltre, attività ricreative e comfort da ultima generazione: dalla palestra alla sala internet fino a quella per le proiezioni.
Insomma, è bello invecchiare sui Monti Dauni.