Como, 3 ottobre 2011.
Ancora un pari per il Foggia di Mister x Bonacina. Comunque, sia ben chiaro, è un buon punto quello conquistato sul campo dell’ex capolista. Alla vigilia si temeva molto la trasferta lombarda. Sul campo, invece, le cose sono andate in modo completamente diverse. Il Foggia sembrava la capolista e il Como l’ultima della classe. I satanelli hanno dominato in lungo e in largo ma non sono riusciti a realizzare il golletto che li avrebbe giustamente premiati per la netta superiorità mostrata nell’arco della gara. I “presunti” bomber di casa nostra hanno sciupato almeno sette-otto incredibili palle gol e non hanno nemmeno approfittato degli errori in serie del portiere lariano. Ad onor del vero Lanteri era riuscito a gonfiare la rete dei padroni di casa ma l’episodio “arbitrale” è stato ancora una volta sfavorevole ai satanelli. Comunque sia, Giovio, Lanteri e Tiboni hanno dimostrato quanta poca confidenza hanno con il gol. Non è dunque un caso se l’attacco rossonero è tra i peggiori del girone. Speriamo possa andar meglio nei prossimi turni. Bonacina s’affida al 4-2-3-1 che in trasferta gli offre maggiori garanzie dal punto di vista dell’equilibrio. L’unica novità è il rientro di Meduri (il “sacrificato” è Molina) che va ad affiancare Wagner davanti alla difesa. Venitucci, invece, si posiziona a ridosso di Giovio, tra Lanteri e Cortesi, a fungere da “collante” tra centrocampo ed attacco. Il Mister foggiano ha impartito ordini ben precisi ai suoi ragazzi per cercare di mettere in difficoltà l’ex capolista. E quasi tutti recitano il copione al meglio. Tanto che il Como non riesce ad imbastire la minima trama di gioco, subito interrotta dal pressing alto ed asfissiante dei rossoneri. Anzi sono proprio questi a creare molta apprensione alla difesa lariana. La superiorità del Foggia è netta ed imbarazzante. E anche il possesso palla “pende” di molto a loro favore. La difesa è attentissima e concentrata. Il centrocampo solido e propositivo. Peccato per i soliti problemi evidenziati in fase offensiva. La prima frazione dei rossoneri è comunque da applausi. Alla prestazione super manca solo la ciliegina del gol. Gol che i satanelli avrebbero senz’altro meritato. Ma Giovio non è stato capace di approfittare di due svarioni di Giambruno (13’ e 19’) e Lanteri lo ha imitato peccando in modo esagerato di altruismo a pochi passi dalla porta (7’ e 39’). Così per il Como è stato un successo andare al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa Bonacina inserisce Tiboni per Giovio e Ramella manda in campo Bardelloni per Miello. Il copione del Foggia non muta e costringe ancor più i lariani nella propria metà campo. La ripresa vede sempre e solo protagonista il Foggia, padrone incontrastato in tutti i settori. I rossoneri spingono con maggiore convinzione e costruiscono già nei primi minuti la più bella azione che si conclude in gol. Sul preciso cross di Cortesi svetta di testa Tiboni. La sfera giunge a Lanteri (8’) che, con un tocco preciso, supera Giambruno. Sarebbe il gol del vantaggio ma il Sig. Intagliata non convalida ravvisando una inesistente posizione di fuorigioco del francese. Intanto entra anche Molina (9’) in luogo di Cortesi. Il Foggia, equilibrato e sempre più padrone del campo, tenta l’affondo decisivo e si rende ripetutamente pericoloso con Gigliotti (15’) su calcio di punizione, con Tiboni (23’) dalla lunga distanza e ancora Gigliotti (24’) a pochi metri dalla porta difesa da Giambruno. Ma l’occasione più ghiotta la sciupa clamorosamente Lanteri (28’) che, ben servito dal neo entrato Agodirin, si fa soffiare palla dall’estremo difensore lariano. Poi tocca a Tiboni (30’ e 33’) fallire in malo modo due incredibili opportunità. Il Como è in balìa dei rossoneri che mostrano notevole personalità e gran carattere. Ma anche stavolta devono accontentarsi di un pari che sta strettissimo. Pure perché Lanteri (41’) spreca l’impossibile sulla ennesima scriteriata uscita di Giambruno. Mentre nelle battute finali i rossoneri rischiano la beffa sull’unico tentativo di Toledo (43’). Ma se questa era la capolista …
COMO – FOGGIA 0 – 0
Como (4-2-3-1): Giambruno 4, Som 5, Diniz 5, Ardito 5.5, Zullo 5.5, Urbano 6, Miello 5 (1’ s.t. Bardelloni 6), Lewandoski 6, Tavares 5 (29’ s.t. Ripa s.v.), Toledo 5.5, Filippini 5. A disposizione: Conti, Ambrosini, Vicente, Salvi, Ciotola. All. Ramella 5.
Foggia (4-2-3-1): Ginestra 6, Cardin 6.5, Tomi 6, Wagner 7, Lanzoni 6, Gigliotti 7, Cortesi 6 (9’ s.t. Molina 6), Meduri 6, Giovio 5.5 (1’ s.t. Tiboni 6), Venitucci 6 (27’ s.t. Agodirin 6), Lanteri 6. A disposizione: Botticella, D´Orsi, Bianchi, Defrel. All. Bonacina 6.5.
Arbitro: Gaetano Intagliata di Siracusa 5.5.
1°Ass.: Francesco Mosca di Chivasso 6.
2°Ass.: Damiano Di Iorio di Verbania 5.
Note: Serata gradevole. Terreno in buone condizioni. Spettatori 3.000 circa tra cui un paio di centinaia di tifosi rossoneri. Ammoniti: Ardito, Zullo, Som (C), Lanzoni, Wagner, Tomi (F). Angoli: 7 – 5 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’.