(27/09/2011)
" ... IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE "


di Rosario Brescia


Sono state calcolate in circa 200 mila le presenze alla diciannovesima edizione della Marcia per la Pace tenutasi ad Assisi domenica scorsa 25 settembre. All’iniziativa hanno aderito tantissimi rappresentanti di Comuni e Province, associazioni laiche e religiose, sindacati, parrocchie, scuole, scout, rappresentanti di enti ed organizzazioni nazionali ed internazionali impegnati per la giustizia sociale. E tra le migliaia di persone in cammino sulla Perugia-Assisi, a testimoniare sentimenti di pace quest’anno c’era anche un gruppo di santagatesi.   

Era il 24 settembre 1961 quando il poeta e filosofo della non violenza Aldo Capitini, uno tra i primi in Italia a cogliere e teorizzare il pensiero nonviolento gandhiano, marciò per la prima volta sulla strada che da Perugia porta ad Assisi.

A percorrere i 24 chilometri che separano le due importanti città italiane con lui, sotto i colori di un’unica bandiera, quella della pace che proprio in quella occasione venne utilizzata per la prima volta quale simbolo di opposizione non violenta, c’erano, in quel lontano 1961, anche  Norberto Bobbio, Renato Guttuso, Italo Calvino e altre importanti personalità dell’epoca.

Da allora, sono state in tutto 19 le edizioni della Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli che si sono svolte sulla Perugia-Assisi, a conferma che i valori della non violenza rimangono sentimenti forti e determinanti nell’animo umano.

A ribadire, dunque, ancora una volta che la speranza di un mondo migliore passa necessariamente anche attraverso i sentimenti di pace e cammina con le gambe di chi in questi ideali ripone fede e aspettative, anche domenica scorsa, 25 settembre, in occasione della 19esima edizione della Marcia per la Pace, tra Perugia ed Assisi oltre 200 mila persone hanno preso parte e sfilato in un grandioso, allegro e coloratissimo corteo. Tra questi, anche alcuni santagatesi hanno portato ad Assisi la loro personale testimonianza di pace attraverso la partecipazione alla Marcia.

Ancora una volta, quindi, Assisi si è confermata capitale di pace e punto d’incontro di migliaia di anime che hanno provato a raccontare che un mondo diverso e più giusto è possibile e che, come amava ripetere il Vescovo don Tonino Bello: “...la pace prima che traguardo, è cammino. E, per giunta, cammino in salita. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte”. 

R. B.