(26/09/2011) LIBRI USATI ON LINE di Rina Di Giorgio Cavaliere | ||
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Quello che una volta era “il mercatino del libro usato”, fiorente intorno agli istituti scolastici, oggi è sostituito dalla vendita on line. In conseguenza della crisi economica pure i genitori in diversi modi alimentano nei ragazzi l’abitudine a disfarsi del libro scolastico, che parrebbe non meritare riguardo; si gualcisce, maltratta, scambia, abbandona, si cerca di disfarsene. Di solito è uno dei primi che si possiedono o, comunque, numericamente il più consistente tipo di libro che passa dalle mani di più scolari. Questo, come altri, tanto più potrà formare, quanto più sarà amato. La mancanza di linguaggio nei ragazzi è certamente correlata alle loro scarse letture; conosciamo bene come uno dei segmenti di didattica più collaudata stia nel far leggere chi non scrivere e non sa parlare.
Ogni libro costituisce un universo in sé; il vocabolario è il mezzo unico e indispensabile per conoscerlo. Nella società dell’informazione dei media il vocabolario può porsi come un canale alternativo, ma dopo un corretto rapporto di conoscenza, non un approccio spontaneistico, rudimentale e frammentario. Tutto ciò rientra nei compiti della scuola, che deve, inoltre, aiutare nella scelta adeguata. Ad esempio quali sono le caratteristiche di un dizionario per la scuola primaria? Certamente la semplicità delle definizioni, la presenza di disegni, le frasi di esempio, la chiarezza grafica, i sinonimi e i contrari, la divisione in sillabe sono elementi indispensabili. Non vale neppure la regola che, se un vocabolario è piccolo, è sicuramente anche semplice. Ci sono in commercio dizionari tascabili che sono l’estratto di edizioni maggiori, delle quali hanno conservato la complessità. Sono, senz’altro, buoni i dizionari dei sinonimi e dei contrari che, se non altro, hanno il pregio di addentrarsi in complicate definizioni, ma offrono semplicemente termini alternativi comprensibili. Il vocabolario è uno strumento prezioso da utilizzare in modo pieno e consapevole, tuttavia domandiamoci, quanto sfruttiamo questo prezioso strumento. Certamente poco, di solito il peso, la sistemazione su un ripiano o nella libreria sono motivi sufficienti per farci desistere dalla sua consultazione. Preferiamo ricorrere alla correzione automatica in videoscrittura, mentre anche in casa è necessario contribuire a rendere più coscienti i ragazzi nell’uso di questo strumento attraverso la consapevolezza delle notevoli opportunità che offre. Il libro è diversissimo da altri media, ma anch’esso può diventare un vero e proprio medium di massa, se e quando esercita e trova nei lettori una capacità di decifrazione che consenta loro di passare dal messaggio scritto a quello in codice orale e fonatorio. Si tratta di possedere, quale presupposto, capacità di decodificazione e possibilità di cogliere i significati dei significanti, per l’appunto quella capacità di decifrazione propria del vocabolario! Rina Di Giorgio Cavaliere
Tratto da www.stampasud.it
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