(10/08/2011) ACCADIA : INAUGURAZIONE MOSTRA " DONNE SULL'ORLO DI UN ESATISI " di Michele Roselli | ||
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INAUGURAZIONE MOSTRA “ DONNE SULL’ORLO DI UN ESATISI” Dopo la Biennale di Venezia Lucia Stefanetti torna ad Accadia. Inaugurazione Venerdì 12 Agosto 2011 Alle ore 19:00 Casa Maselli, Rione Fossi, Accadia (FG) Deliceto, 9 Agosto 2011 – Dopo la partecipazione alla biennale di Venezia, l’artista Lucia Stefanetti torna ad Accadia per una mostra personale in cui presenta i suoi ultimi lavori, già esposti in anteprima nel mese di Maggio a Palermo. "Donne Rinascimentali" ritratte da grandi artisti del 400 e del 500 rivivono una nuova stagione, dove spirano venti di estasi. Sono reinterpretate in chiave contemporanea con un colore non colore su uno sfondo paesaggistico evocativo. L'intervento artistico propone non donne sull'orlo di una crisi di nervi, pressate dagli improrogabili impegni quotidiani, non donne smarrite in una landa popolata da fantasmi di sensi di colpa, non donne ricoperte di maschere e corazze per nascondere preziose qualità che da sempre le contraddistinguono... In occasione dell’inaugurazione vi sarà l’intervento del Prof. Alberto D’Attanasio, semiologo e storico dell’Arte e la performance di teatro – danza “in light transmission – 1 studio”, del danzatore-attore Mattia Doto. La pittrice Lucia Stefanetti alla Biennale di Venezia Con la partecipazione alla famosa Esposizione, si arricchisce ulteriormente la già prestigiosa carriera dell’artista DELICETO - Vetrina d’eccezione per la pittrice Lucia Stefanetti che raggiunge nella sua rapida e brillante carriera, il traguardo forse più ambito per un artista, ovvero la partecipazione alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. La mostra, intitolata «ILLUMInazioni», è allestita nel Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale, (orario: 10 - 18, chiuso il lunedì) formando un unico percorso espositivo con 83 artisti da tutto il mondo. La direttrice è Bice Curiger, storica dell’arte, critica e curatrice di mostre a livello internazionale. Le nazioni presenti per la prima volta, sono Andorra, Arabia Saudita, Bangladesh, Haiti. L’esposizione prevede, all’Arsenale, un «Padiglione Italia», curato da Vittorio Sgarbi, incaricato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’esperto e critico d’arte ha elaborato un progetto concepito con un criterio originale: gli oltre 200 artisti italiani in esposizione sono stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero, chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico. La Biennale di Venezia fin dalla sua origine (1895) è all’avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche e organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee secondo un modello pluridisciplinare che ne caratterizza l’unicità. Oltre che per la già citata Esposizione Internazionale d’Arte, la rassegna si colloca ai vertici mondiali, per la Mostra Internazionale d’Arte Cinema (sorta nel 1932), il Festival del teatro (1934), il Festival di Musica Contemporanea (1930), facendo di Venezia una platea privilegiata per le arti della contemporaneità. All’interno del Padiglione Italia, nella sezione «Padiglione Accademia», il maestro Lucia Stefanetti, scelta da un Comitato scientifico per rappresentare l’Accademia delle Belle Arti di Foggia, espone la sua opera, dal titolo «La Forma del Cammino». Il lavoro realizzato con grafite su tavola di pioppo, ha una dimensione di cm. 210 x cm. 80 ed è diviso in due parti; nella prima, sono rappresentati due anfibi che camminano e una mano di un angelo che raccoglie delle pietre lungo il percorso, nella seconda parte dell’opera è rappresentato un ragazzo con lo sguardo rivolto al cielo, nell’atto di colloquiare con Dio, mentre svuota le sue scarpe dalle pietre in esse contenute a causa del viaggio. Il messaggio che l’intera opera racchiude è che lungo il cammino della vita, qualcuno lassù può aiutarci ma è necessario che anche noi facciamo la nostra parte. Per coloro che fossero interessati a visitare l’Esposizione, ricordiamo che essa ha sede a Ca’ Giustinian (San Marco 1364/a) e che resterà aperta sino al 27 novembre c.a. di Michele Roselli
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