- Computer, videogames e tv ,questo è parte integrante nella nostra vita quotidiana. Nell’agguerrita sfida a suon di click,ancora una volta facebook detiene il primato dei social network preferito dai “naviganti”. A mantenere questo titolo sono gli adolescenti dai quali 7 su 10 giovani hanno un profilo per scambiare tra di loro pettegolezzi e vari scoop, tralasciando cosi altre attività, in particolare la lettura. Tra i 5 social network più popolari in Italia Facebook conquista un 61,6%, subito seguito seguito da YouTube, messenger, my space , skype..Ma perché iscriversi a Facebook? Tra le ragioni principali, secondo l’indagine, non figurano né il desiderio di mettersi in mostra, né la speranza di intrecciare una relazione intima, che hanno spinto l’adolescente all’iscrizione,principalmente del’uomo. Quando si osservano le attività preferite, però, è la curiosità a farla da padrone: si scopre che al primo posto c’è la lettura delle bacheche degli amici, seguita dall’invio di messaggi personali. Va sottolineato che il 54,6% degli utenti fa parte di gruppi di interesse o ha sottoscritto citazioni apparse su Facebook, e che il 10% ha effettivamente partecipato a eventi sociali, manifestazioni politiche, spettacoli di cui è venuto a conoscenza tramite il social network. La maggioranza degli utenti preferisce accedere a Facebook nelle ore serali e altri addirittura anche in mattinata nelle ore di lavoro o di studio. Ma c’è da chiedesi se questo strumento non stia forse prendendo troppo il sopravvento sul resto delle attività e delle abitudini. Su tutte a rimetterci è, come al solito, la lettura di libri che risulta la più penalizzata. Farli staccare dal pc per leggere?Una cosa impossibile!Questo, secondo me, è dovuto al fatto della tecnologia, dello sviluppo della tecnologia, che ha portato a preferire l’uso di TV o altri apparecchi ai libri. Un tempo si leggeva, si leggeva fino a stancarsi, ma la cultura c’era…si leggevano libri seri, come le grandi opere classiche…oggi, tra le persone che leggono dei libri, spiccano i romanzi, se così li possiamo definire, “d’amore”. Prevale Federico Moccia che, con i suoi romanzi sul tema dell’amore adolescenziale, ha fatto salire, per modo di dire, la vendita di libri.
Ormai è un classico…ogni persona, nella sua camera ha un PC, una playstation…ma pochissimi libri da leggere, e si vede dalla cultura…dopo ci chiediamo perchè in uno Stato i livelli di cultura generale sono calati precipitosamente.Non c’è più bella cosa di leggere, non voglio usare le solite frasi fatte, però è come se vivessi il libro in tutto quando leggi, dimentichi tutte le preoccupazioni. Le persone che sono schiave di un telecomando , di una tastiera e di un monitor questo non lo sapranno mai, stanno davanti alla tv a guardare ciò che i media li propinano. La lettura aiuta molto a parlare, a scrivere, apre la mente, l’ allena, è un grande aiuto nella vita quotidiana ma questo i giovani non lo capiscono. Un’altra tendenza - forse la più preoccupate - che si rileva osservando le attività cui si sottrae tempo per accedere a Facebook, riguarda i rapporti interpersonali. utenti che sacrificano le telefonate agli amici e che escono meno per incontrare gli amici pur di restare connessi. Facebook - all’interno della più ampia ed epocale svolta prodotta da internet,catalizzatore del cambiamento non solo sotto l’aspetto della vita quotidiana, ma anche dal punto di vista del commercio, comunicazione, politica cultura popolare - è uno di quegli strumenti che hanno mutato in maniera evidente le nostre abitudini. Si potrebbe arrivare a temere che Facebook diventi un’ossessione che fanno di qualsiasi diversivo multimediale (prima i manga, poi videogiochi e social network) il senso della propria vita.
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