(16/05/2011) SAN PASQUALE BAYLON, PROTETTORE DELLE DONNE Domani alle 10 celebrazione religiosa presso la Madonna dell'Arco di Samantha Berardino | ||
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Nonostante quest'anno, a causa delle difficoltà economiche del Comune di Sant'Agata, non sia stata allestita la Campionaria dei Monti Dauni che da qualche anno riproponeva la tradizione fieristica locale presso l'ex convento di San Carlo, la festa religiosa prosegue intatta nei secoli.
La devozione popolare santagatese vuole infatti che domani 17 maggio si festeggi San Pasquale Baylon, il cosiddetto protettore delle donne con una santa messa che sarà celebrata alle ore 10 presso la Cappella della Madonna dell'Arco e un ampio mercato, che quest'anno coincide con il mercato settimanale del martedì e si svolgerà presso la solita location di viale San Rocco.
La devozione che lega il nostro paese a questo Santo spagnolo è antica.
San Pasquale vestì il saio di San Francesco e morì il 17 maggio 1592, giorno di Pentecoste, nei pressi di Valencia. È chiamato anche 'il serafino dell`Eucarestia' in quanto Patrono Universale del Culto Eucaristico ma la tradizione popolare lo ricorda soprattutto come 'San Pasquale Baylòn protettore delle donne'.
Infatti, sempre secondo la leggenda, al Santo si rivolgevano i mariti che non riuscivano a rendere felici le proprie mogli e Pasquale Baylon trovava loro il rimedio: uno zabaione composto da un uovo sbattuto, zucchero e mezzo bicchiere di vino, che sicuramente avrebbe rimesso in forza i coniugi infelici. Si dice che, addirittura, il termine 'zabaione' presenterebbe un assonanza con la pronuncia dialettale di 'San Baylon'. Nessuna documentazione attesta la veridicità di questa storia che, però, continua ad essere tramandata per spiegare come mai le donne siano così legate al culto di San Pasquale.
La cadenza della festività nel mese di maggio, dedicato al culto mariano e ai pellegrinaggi più importanti della vita cristiana, ha legato poi questa ricorrenza a un periodo legato alla transumanza, durante il quale i pastori tornavano a casa con le loro greggi scambiando e barattando merci, oggetti, pellame e prodotti caseari prima di abbandonare le Puglie.
Ma maggio è anche il mese in cui gli agricoltori attendono la mietitura e pregano per la sua abbondanza e questo giorno, fin dai tempi antichi, attirava commercianti e contadini presso l'antico Convento di San Carlo per barattare merci e acquistare bestiame, oggetti, pellame e prodotti caseari.
Il significativo mercato, dedicato soprattutto ad agricoltura e zootecnia, era attesissimo anche dai bambini che ne approfittavano per fare festa a scuola e ammirare balocchi e dolciumi ma, dopo il rigore invernale, moltissimi erano coloro che si recavano a Sant'Agata per commerciare soprattutto capi di bestiame, come ricordano i familiari dello storico commerciante Rocco Barbetta, scomparso qualche anno fa.
Tempo di commerci, quindi, legati anche qui alla sfera agraria e rurale del paese e tempo di riflessione religiosa, come è giusto che sia, ancora oggi, dopo secoli, al di là di ogni polemica o distorsione politica. | ||