(27/04/2011) SANT'AGATA DI PUGLIA : CASSE VUOTE, AMMINISTRAZIONE ED OPPOSIZIONE SI CONFRONTANO di Redazione | ||
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SANT’AGATA - A Sant’Agata di Puglia gli impiegati comunali, ad oggi, 8-4-2011, non hanno ancora ricevuto lo stipendio di marzo. La notizia ha destato grande sorpresa e molta preoccupazione. A quanto pare, al di là della vicenda legata al mancato pagamento degli stipendi, il Comune di Sant’Agata ha i conti in rosso. Abbiamo rivolto qualche domanda al vice sindaco Nicola Cristiano ed al capogruppo di opposizione Gerardo Marchese. Pubblichiamo integralmente le loro dichiarazioni, riservandoci di seguire gli ulteriori sviluppi, con successivi approfondimenti. (La Redazione) Dichiarazione del Dott. Nicola Cristiano
C’è un momento di disagio per le casse comunali come per tutti i paesi della capitanata, e non solo, dovuto ad una serie di circostanze. Siamo così abituati a sentire la parola crisi economica, che si sorvola senza immaginare le difficoltà che anche un paese piccolo come il nostro può trovare di fronte. I costi dei servizi e delle materie prime sempre più alti e, al contempo, le aziende sempre meno disponibili ad aspettare le liquidazioni, metterebbero chiunque in difficoltà, purtroppo anche il nostro comune.Abbiamo fornito ai cittadini i più svariati servizi per agevolare la vita sociale, spesso anche inventandoceli pur di creare benessere e opportunità lavorative. Per cercare di incrementare o, per lo meno, stabilizzare la demografia degli abitanti, abbiamo aiutato materialmente le giovani coppie con tassi di interesse più bassi per l’acquisto della prima casa e incentivazioni economiche per i nuovi nati, tutti servizi e agevolazioni pagate con i soldi provenienti dalle pale eoliche ottenendo riconoscimenti sia da parte dei residenti che dai comuni limitrofi. Dal 2009 a causa di un fermo avuto per i 51 aerogeneratori (attualmente tutti funzionanti), solo per 18 pale eoliche sono state erogate le royalties dall’Api Holding. A questo si aggiungono altri fattori come la riduzione dei certificati verdi e del costo dell’energia pagate dall’azienda (incentivi per le fonti rinnovabili diminuiti del 40%, ma prorogati fino al 2015 - Con il termine royalties si indica il pagamento riconosciuto al comune da parte delle aziende per lo sfruttamento commerciale). Non ci saranno aumenti sulle imposte, le variazioni saranno fatte solo su aumenti effettivi come per la depurazione dell’acqua. Si sta cercando di aiutare le casse comunali facendo accertamenti ICI maggiori e rivalutando le imposte che coinvolgeranno i proprietari delle pale eoliche. La cittadinanza, per il momento, dovrà pagare la TARSU solo per l’anno 2008, che sarà detratto in futuro se si aderisce e si hanno tutti i requisiti per fare la raccolta differenziata. Ci saranno alcuni aumenti relative alle bollette dell’acqua dovuti all’aumento dei costi di depurazione maggiorati negli ultimi anni. L’acquedotto fornisce al comune circa 393 mila metri cubi di acqua ogni anno, di questi solo 93 metri cubi si riescono a fatturare ai cittadini, il resto viene disperso nelle condutture. Ogni anno si spendono circa duecentomila euro per la manutenzione degli impianti e delle rotture frequenti in un paese strutturato come il nostro, con una situazione di rete idrica certo non recente sulla quale aumenteranno i controlli per diminuire gli sprechi il più possibile. Per quando riguarda la questione della mancata erogazione degli stipendi pubblici, si tratta semplicemente di un equivoco della tesoreria comunale che sarà risolto sicuramente prima che questo articolo verrà pubblicato. Dichiarazione del Dott. Giuseppe Gerardo Marchese Che la situazione finanziaria del Comune di Sant’Agata di Puglia fosse preoccupante, noi di “Uniti per Sant’Agata” l’avevamo detto sin dal 2008; oggi, a distanza di tre anni, inevitabilmente, risulta chiaro a tutti la situazione disastrosa delle casse comunali, tanto che addirittura gli stipendi del mese di marzo dei dipendenti comunali, non sono ancora stati pagati. Questa volta, non siamo solo noi dell’Opposizione a dirlo, ma sono i fatti concreti a confermare la situazione deficitaria del nostro Comune, fatti che in questi ultimi due anni dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Lorenzo Russo, si sono concretizzati, ad esempio, nell’azzeramento dei lavori forestali, ma anche nell’eliminazione di servizi comunali, alcuni dei quali erano sorti prima dell’ultima campagna elettorale e mi riferisco alla convenzione con la cardiologa, a quella con il legale che curava le pratiche del terremoto, al tanto decantato Ufficio Agricoltura e soprattutto al servizio di Assistenza Sociale, che, nonostante le rassicurazioni ricevute dal Sindaco in una mia interrogazione dell’estate scorsa, da quasi un anno risulta vacante con grave ripercussioni per i santagatesi bisognosi di un servizio essenziale. Ma a queste eliminazioni di servizi, L’Amministrazione sta affiancando ulteriori tagli, infatti, da oltre un anno, la Segreteria comunale non opera a tempo pieno, come pure la Ragioniera comunale che per un paio di giorni a settimana lavora presso un altro Comune. Se a questi tagli, si aggiungono anche gli aumenti tariffari (acqua, Tosap, ecc…), il quadro è completo nel raffigurare un Comune allo sbando e questa situazione è tanto più grave quanto si considera che grazie alle entrate dell’eolico, il nostro Comune poteva e doveva diventare il “Giardino dei Monti Dauni” ed invece, per politiche miopi, da “Paese dei Balocchi” si è trasformato inevitabilmente nel paese sull’orlo del dissesto finanziario. Le ragioni di questa crisi, a mio avviso, oltre che nelle politiche poco accorte, sono da ricercare nell’anomalia santagatese che deriva dallo sdoppiamento della funzione di “Comando” da quella di “Responsabilità”, in poche parole, a Sant’Agata sembrerebbe che negli ultimi 12 anni, chi “comanda” è un soggetto diverso da chi ha avuto la responsabilità politica (e non) di amministrare e ciò ha consentito politiche molto aggressive e spese poco oculate che hanno portato allo sfacelo, che ancora oggi, tentano goffamente di nascondere, visto che il Sindaco, in nessun Consiglio comunale ha voluto comunicare alla cittadinanza che il Comune di Sant’Agata è un “Ente strutturalmente deficitario” (come è facilmente rilevabile dal sito del Ministero degli Interni). E’ davvero un peccato che le entrate dell’eolico solo in minima parte siano state utilizzate per la cittadinanza, come ad esempio per l’assegno per i nuovi nati o per il finanziamento degli interessi sui mutui per l’acquisto della prima casa, iniziative sicuramente lodevoli, ma insufficienti considerato che annualmente, per tali agevolazioni si arriva ad impegnare poche decine di migliaia di euro che, peraltro, da tempo non vengono erogati (o vengono erogati con grave ritardo) causando nelle famiglie dei beneficiari uno stato di incertezza. Infine, spero che gli Amministratori prendano coscienza di questa situazione di crisi e che si possa assieme, ognuno per le proprie competenze, programmare il futuro di Sant’Agata che altrimenti non potrà che passare per la Dichiarazione dello Stato di Dissesto. Tratto dalla rivista ELCE | ||