(16/04/2011) LEONARDO CHIRICO. UN SANTAGATESE ALLA FERRARI Nella casa della rossa più famosa al mondo c'è un nostro concittadino, che non si è arreso ad una vita facile e, dopo qualche anno, ce l'ha fatta di Samantha Berardino | ||
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Lavora da qualche anno in casa Ferrari, la più nota azienda automobilistica del mondo, simbolo del made in Italy in tutto il pianeta, fondata dal pilota automobilistico Enzo Ferrari nel 1929 come ʻScuderia Ferrariʼ, con sede a Maranello, in provincia di Modena.
Si chiama Leonardo Chirico, ha 35 anni ed è stato residente a Sant'Agata di Puglia (Fg) fino al 2001. Un santagatese doc quindi che, dopo anni di duro lavoro, sperimentazioni, gavetta e un'infinita passione, è diventato uno di quei santagatesi illustri che la nostra testata ha sempre il piacere di ritrovare e farvi conoscere dalle sue pagine web. Uno di quei santagatesi nel mondo che non dimentica le sue origini, ma ne fa anzi un punto di forza nella sua brillante carriera professionale.
Leonardo oggi è direttore tecnico, meccanico collaudatore, nel reparto ʻesperienza prototipiʼ e in Ferrari è arrivato solo con le sue forze, grazie all'amore per i motori e alle tante esperienze sul campo, cominciate proprio a Sant'Agata quando, da ragazzo, insieme agli amici Giuseppe Russo, Gaetano Pietrocola, Massimo Lavilla e Gerardo Mavilia era conosciuto anche nei paesi dei dintorni come ʻil ragazzo che trucca le Vespeʼ, negli anni in cui possedere un motorino era più importante di qualsiasi altra cosa per i ragazzi.
È proprio la passione per i motori che indirizza gli studi di Leonardo verso l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato ʻPacinottiʼ del suo paese, dove si diploma a pieni voti come tecnico delle industrie meccaniche.
Già in questi anni Leonardo intraprende una vera e propria attività come meccanico, un po' per hobby e un po' per sperimentare le sue abilità tecniche, nel suo garage personale, a Sant'Agata, elaborando autonomamente sofisticati propulsori a due tempi, in compagnia di alcuni coetanei e compagni di scuola, in particolare sulle Vespa Piaggio, all'epoca molto in voga.
Spesso le modifiche, i tentativi, le verifiche e i collaudi sugli amati motori lo spingevano a rubare qualche ora proprio ai doveri scolastici, nelle materie di esercitazione pratica e macchine utensili ma Leonardo, quando veniva scoperto dal suo docente, il professor Michele Perrone, incassava sì qualche rimprovero ma anche molti apprezzamenti per quelle strane indagini su auto e moto. Ed è sempre a Sant'Agata che Leonardo ha condiviso molti anni di esperienza sui motori con suo cugino Pasquale Chirico e il suo caro amico Giuseppe Fredella, che gli hanno insegnato le basi delle tecniche meccaniche. Come lui stesso ci ha raccontato, una delle delle sue più famose modifiche toccò ad una Vespa 50 special elaborata come prototipo, alimentata con tre carburanti: miscela, diesel, cherosene.
Tutto il resto è venuto dopo.
Dopo una breve esperienza allo stabilimento Sata di Melfi, Leonardo Chirico, come tanti ragazzi del Sud pieni di volontà e competenze acquisite sul campo, si rimbocca le maniche e va incontro al suo destino. Parte per Modena e si presenta a Maranello, soltanto con il suo curriculum ricco di un diploma e delle sue esperienze personali sulle tecniche dei motori.
Viene accettato per un colloquio con il capo del personale e lì non passa inosservato, se non altro per le sue ambizioni e abilità.
Viene messo alla prova durante un un tirocinio di sei mesi, insieme ad altri venti ragazzi. La selezione è dura ma l'unico ad essere assunto è proprio Leonardo Chirico, che dimostra le sue capacità e la sua perseveranza.
Entra così come unico manutentore del reparto di lastratura più famoso al mondo: il reparto Ferrari della famosissima carrozzeria Scaglietti di Modena, in cui si svolge la saldatura dei rivestimenti del telaio, uno dei processi più importanti per la costruzione di una vettura. Il suo duro lavoro e i suoi interventi sulle linee robotizzate non passano inosservati e dopo soli due anni diviene capo della manutenzione. Ma Leonardo, che non ha certo dimenticato il suo paese Sant'Agata chiama accanto a sè in Ferrari l'amico d'infanzia Angelo Pagliarulo.
Dopo circa dieci anni di gavetta, Leonardo passa nella direzione tecnica del reparto ʻesperienza prototipiʼ di Maranello come collaudatore, alla guida delle Ferrari più potenti della storia, nell'azienda più prestigiosa d'Italia.
E oggi nella storia e nel futuro della mitica Ferrari c'è anche la storia di un santagatese, del nostro concittadino Leonardo Chirico, ʻil ragazzo che truccava le Vespeʼ. | ||