(11/04/2011) TRIVELLARE AL LARGO DELLE ISOLE TREMITI, E' UNA FOLLIA di Comunicato Stampa | ||
LEGAMBIENTE Circolo GAIA Via della Repubblica,54- Tel 3291176295
e-mail: legambientegaiafg@tiscali.it 71100 FOGGIA Trivellare al largo delle Isole Tremiti, magnifico patrimonio ambientale è una follia è una scelta incomprensibile e in controtendenza rispetto alle scelte fatte dalla Regione Puglia, che sullo sviluppo e sulla tutela delle aree protette. Senza dimenticare gli incidenti come lo spiaggiamento, nello scorso dicembre, dei capodogli a Lesina. Si sta avendo una vera e propria corsa ad aumentare l’estrazione di petrolio e stanno aumentando sempre più le istanze e i permessi di ricerca di greggio nel mare e sul territorio italiano. Una ricerca forsennata per individuare ed estrarre le 129 milioni di tonnellate che, secondo le stime del Ministero dello Sviluppo economico, sono ancora recuperabili da mare e terra italiani. Ma il gioco non vale la candela. Infatti, visto che il Paese consuma 80 milioni di tonnellate di petrolio l`anno, le riserve di oro nero made in Italy agli attuali ritmi di consumo consentirebbero all’Italia di tagliare le importazioni per soli 20 mesi. Ma estrarre il greggio nostrano sarebbe solo un’ipoteca sul nostro futuro. Dobbiamo decidere allora qual è il vero patrimonio di queste terre: i paesaggi naturali, il mare pulito e la sua fauna straordinaria oppure un tipo di sviluppo completamente diverso che mette seriamente a rischio turismo e ambiente. “Legambiente Circolo “Gaia” di Foggia si opporrà, a fianco degli Enti locali e dei cittadini all’autorizzazione alle ricerche petrolifere nel mare delle isole Tremiti. Il futuro del nostro territorio è nella promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Per andare in questa direzione, però, è necessario mettere un freno a questa nuova corsa all’oro nero, che rischia di ipotecare il futuro del nostro territorio, spesso anche in zone sensibili e protette. Aree in cui le vocazioni territoriali, culturali, ambientali ed economiche, vanno in senso contrario rispetto all’ipotesi di diventare un distretto petrolifero con tutto quello che comporta in termini di degrado ambientale e rischio per le popolazioni e l’ambiente. Foggia , 11/04/2011 Il Presidente ( prof. Tonino Soldo) | ||