(11/04/2011) " LU 'NGAPPASORGE " 5° PUNTATA DI MARIO DE CAPRARIS di Mario De Capraris | ||
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(Via S. Maria Le Grazie - acquerello) “LU 'NGAPPASORGE” Ia PARTE – PUNTATA n.5 (Entra Antonietta) ANTONIETTA Buongiorno. (rivolta verso Pasquale) Allora, gliel’hai detto a Filomena? PASQUALE Sì, ne r’agge ritte. ANTONIETTA Le hai parlato dei tuoi dubbi? PASQUALE Sì. ANTONIETTA Allora ce ne andiamo? Tu, Filomena, che dici? FILOMENA Che aggia rice? Se ve n’avita sci, scètevinne. Se nun ve n’avita sci, nun ve ne scète. ANTONIETTA (quando dice la parola “lei” pronuncia la “e” molto aperta cacciando la lingua) Comunque ho telefonato a mia sorella. Gliel’ho detto: “Se veniamo da te, c’è spazio per dormire?” “Eh” ha detto lèi “ti stai a preoccupare per dormire. Ma va”. (rivolta a Pasquale) Tu tenevi la preoccupazione del posto: “Chissà se ci stanno abbastanza camere”. Invece hai visto? Non ci dobbiamo preoccupare. L’ha detto lèi. FILOMENA Ah, te l’ha detto… (cacciando la lingua) lèi. ANTONIETTA Sì, ha detto: “Il posto per dormire? Eh, è l’ultima cosa da preoccuparsi”. Quella, lèi, è stata sempre così. E poi, mai una volta che ha cercato di far vedere le ricchezze che ha. FILOMENA Perché? …(cacciando la lingua) lèi è ricca? ANTONIETTA Eh. Ma guai a farlo vedere. Se la vedi: una pezzente. Lèi è un tipo così. Voi non la conoscete, ma vi posso assicurare che non esiste una come lèi. Lèi è lèi. PASQUALE E tu si stète qualche volda a la chèsa soja? ANTONIETTA No, non ci sono mai andata, ma se è per la casa non ti preoccupare che è un casacchione. PASQUALE Un casacchione? ANTONIETTA E poi, a parte tutto, è una che è capace di darci il suo letto, e piuttosto lèi va a dormire nel ripostiglio. PASQUALE Eh, proprje 'nda lu ripostiglje adda sci a ddorme…… ANTONIETTA Vado ad abitare a Torino? Non ci posso credere. Domani, quando telefono alle amiche, mi sembrerà strano mentre dico: “Sapete da dove vi sto chiamando? Da Torino.” “Da Torino?” “Beh, che c’è di strano? Mi sono trasferita, neh!” “Ti sei trasferita a Torino?” E giù le critiche. “Hai capito. Ci hai abbandonato. Tu che non uscivi mai di casa. Ecco, hai preso il volo. Hai aperto la gabbia e sei volata via. Eh, e a noi, chi ci viene ad aprire la gabbia?” E allora io: “Oh, ragazze, svegliatevi,neh! State ancora ad aspettare che qualcuno vi viene ad aprire la gabbia. Ma aprìtevela da sole, no?” Quelle ragazze non sono per niente moderne. Meno male che ho la mentalità emancipata. Se no sarei rimasta anche io carcerata a vita in questo paese. FILOMENA(sbalordita) Carcerata? ANTONIETTA Ah, la città grande. Finalmente. Girare anonima tra la gente senza pensare: “Adesso mi stanno guardando. Chissà cosa pensano. Chissà cosa dicono.” A Torino mica è come qua. Lì è tutto un altro mondo. FILOMENA Mah, un altro mondo… E’ na città cume a n’alda… ANTONIETTA Torino. Che città stupenda che mi aspetta. Addio a questo paese arretrato. Vado al Nord. Mi sento già settentrionale. Anzi, io sono stata sempre settentrionale, ma direi… più che settentrionale……… FILOMENA Re lu Polo Nord. ANTONIETTA Io mi sono trovata a nascere qui, ma in effetti dovevo nascere, non so, qual è la città più a nord? Como? FILOMENA Como? No, pe te Como è troppe meridionale. ANTONIETTA Che ci posso fare se mi sento superiore? FILOMENA (ironica) Eh, che puje fè? Se uno è accussì, nun ce stèje niende ra fè. ANTONIETTA Il mio posto è al Nord. Sono una settentrionale, neh! Non lo sentite l’accento che ho? Ci credete se vi dico che sono nata a Torino? PASQUALE Tu si' nèta a Torine? FILOMENA Prima è ritte che si’ nèta qua. Mo’ rice che si nèta a Torine. Se pote sapè andò si nèta? ANTONIETTA Ma guarda che non sono mica la prima che nasce a un posto e le sarebbe piaciuto nascere in un altro. FILOMENA Ah, te fosse piaciute. ANTONIETTA Mi avete sentito che sorta di pronuncia piemontese che tengo, neh? Si sente lontano un miglio che sono torinese, neh! Beh, vado a prendere la valigia. Ci vediamo dopo, neh! (esce di scena) | ||