(24/03/2011)
" L'OMAGGIO ALLE FOSSE ARDEATINE PARTE INTEGRANTE DELLE CELEBRAZIONI DEL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA


di Redazione


La cerimonia di commemorazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine "parte integrante delle celebrazioni del centocinquantesimo". Così l'ha definita il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che oggi ha presenziato alla cerimonia in ricordo delle 335 vittime dell'eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. "Nei 150 anni dell'Unità d'Italia - ha rilevato il Capo dello Stato - ci sono stati anche gli anni terribili della seconda guerra mondiale con questa vicenda che è forse la più emblematica della ferocia che assunse la presenza nazista in Italia".
Il Presidente Napolitano ha, nell'occasione, risposto anche alla domanda di un giornalista sul consenso politico che si è creato in Italia attorno all'intervento sulla situazione libica. "Io penso - ha detto - che nel Parlamento si è espressa, pur nella diversità di posizioni, una convergenza fondamentale che significa comprensione della necessità che un paese come il nostro non può restare indifferente alla repressione di un moto di libertà e di giustizia sociale come quello scoppiato anche in Libia, oltre che in Tunisia e in Egitto. Ed è stata anche quella di ieri una convergenza - ripeto, nonostante le diversità - molto significativa e importante, pienamente dentro la Carta delle Nazioni Unite".

L'eccidio delle Fosse Ardeatine è il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano contro le truppe germaniche avvenuto il giorno prima in via Rasella. Per la sua efferatezza, l'alto numero di vittime, e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, è diventato l'evento simbolo della rappresaglia nazista durante il periodo dell'occupazione. Le "Fosse Ardeatine", antiche cave di pozzolana site nei pressi della via Ardeatina, scelte quali luogo dell'esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, sono diventate un monumento a ricordo dei fatti e sono oggi visitabili.

Da Wikipedia