(20/03/2011) FOGGIA, I PLAYOFF SONO ALLA TUA PORTATA I satanelli,ancora una volta costretti ad inseguire, ribaltono il risultato di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 20 marzo 2011. Non fate un gol al Foggia, sennò s’arrabbia e vince. Così recitava uno striscione esposto dai tifosi della gradinata negli anni ’70. Nella super sfida dello Zaccheria lo slogan risulta davvero appropriato. Il Foggia supera alla grande l’esame Atletico Roma e iscrive il suo nome tra le pretendenti più accreditate alla corsa playoff avendo ridotto le distanze sia sui romani, sia sul Taranto. Dopo la sbandata iniziale i satanelli, arrabbiati per il vantaggio ospite, “esplodono” nella ripresa e mettono sotto la compagine capitolina rendendola “piccola piccola” subissandola di gioco e gol. Gli uomini di Incocciati perdono la bussola e le testa chiudendo perfino la gara in nove uomini, irritati dall’inferiorità non solo tattica ma anche atletica e tecnica dimostrata nei confronti degli scatenati padroni di casa. Rispetto alla gara di Andria, Zeman deve rinunciare a Salamon, sostituito da Palermo. Mentre Laribi, pur non al meglio della condizione, è regolarmente in campo. L’altra novità è Rigione, in luogo di Torta, che va a comporre la coppia centrale con Romagnoli. La posta in palio è altissima. La gara, sin dalle prime battute, è molto “tattica”. I laziali sono rintanati nella metà campo a difesa della porta di Ambrosi e confidano nelle ripartenze di Franchini per innescare i bomber Mazzeo e Ciofani. I rossoneri, dal loro canto, hanno difficoltà nell’impostazione del gioco. Troppo lenta e prevedibile la manovra dei ragazzi di Zeman per mettere in difficoltà gli ospiti. Farias a destra e Insigne a sinistra non riescono ad incidere più di tanto. La difesa capitolina fa buona guardia e con la trappola del fuorigioco (spesse volte però l’assistente, Sig. Ostuni, sbaglia) elude le offensive dei rossoneri. Il Foggia ci prova su tiro da fermo con Burrai (11’) e con Sau (30’) che, pescato da Laribi in area, non ha la prontezza di battere con prontezza a rete. L’Atletico prova ad affacciarsi nell’area rossonera e si rende pericoloso. Ciofani (36’) ha una doppia opportunità, prima di testa (Santarelli si rifugia in angolo) e poi a botta sicura trova Regini sulla linea di porta ad evitare un gol sicuro. Le due occasioni fanno salire il morale degli ospiti che pochi minuti più tardi “trovano” il vantaggio. E’ Mazzeo (39’) a sbloccare il risultato approfittando dell’erroraccio di Santarelli che si fa rubar palla mentre la sta per rinviare. Il Foggia tenta immediatamente di reagire ma lo fa in modo confusionario e la prima frazione termina con gli ospiti in vantaggio. Nella ripresa il Foggia appare più determinato e concentrato e potrebbe pareggiare i conti con Farias (5’) ma sul cross preciso di Regini, non ha il coraggio di cercare la botta al volo. I rossoneri però mostrano il fianco al contropiede ospite e rischiano anche lo 0-2. E’ Ciofani (6’), di testa, a mancare il bersaglio sul cross di Chiappara. L’Atletico si difende bene ma è costretto all’inferiorità numerica per il doppio giallo di Mazzarani (7’). Zeman effettua due cambi e getta nella mischia Agodirin e Agostinone per gli “spenti” Farias e Palermo. Il Foggia ora finalmente è più quadrato e costruisce belle trame di gioco e crea qualche buona occasione. Insigne (11’) dopo un ubriacante doppio dribbling non centra la porta. Stessa sorte tocca a Agodirn (12’) e Laribi (18’). Il gol del pari è però nell’aria e, puntuale, arriva. Il cross di Regini per Agodirin è millimetrico. La punta rossonera si ritrova davanti ad Ambrosi e dopo vari tentativi di dribbling si fa respingere la sfera. In agguato però c’è Sau (22’) che realizza il suo sedicesimo gol. L’Atletico ora è in tilt. I rossoneri “sfrecciano” a velocità supersonica da tutte le parti. Ormai imprendibili. E così giunge, inevitabile il gol del sorpasso. E’ ancora Sau, sempre più capocannoniere, al diciassettesimo centro, (26’) a beffare Ambrosi da due passi dopo l’ottima giocata di Insigne e Laribi. Intanto il Foggia perde Santarelli (32’) per infortunio ed entra Ivanov. I rossoneri non vogliono correre rischi e intendono chiudere i conti. Ci pensa allora Insigne a mettere il sigillo che blinda la vittoria. Sau toglie la “sicura” alla palla sradicata dai piedi di Doudou e serve Insigne. Il bomberino partenopeo (36’) salta il diretto avversario e fa esplodere il tiro che infila Ambrosi sul primo palo. Lo Zaccheria è in visibilio e applaude i suoi beniamini. L’Atletico perde ancor più la testa. Doudou (40’) si fa espellere per doppia ammonizione per un fallaccio su Sau che sarebbe da rosso diretto. Con l’Atletico in nove uomini il Foggia insiste. Laribi (43’) manca il poker con un tiraccio che sfiora la traversa. I romani hanno un improvviso sussulto e Ciofani (43’) tenta di accorciare le distanze ma Ivanov respinge. Nel finale ancora occasioni a “grappoli” per il Foggia sciupate incredibilmente. Comunque va bene così. L’ostacolo Roma è superato alla grande e la strada imboccata è quella giusta. Che porta dritti ai playoff e forse alla serie “B”, come chiedevano i tifosi rossoneri al triplice fischio. FOGGIA – ATLETICO ROMA 3 – 1 Marcatori: 39’ p.t. Mazzeo, 22’ e 26’ s.t. Sau, 36’ Insigne. Foggia (4-3-3): Santarelli 5 (32’ s.t. Ivanov 6), Kone 6, Regini 6.5, Burrai 6.5, Rigione 6, Romagnoli 6, Farias Da Silva 5.5 (11’ s.t. Agodirin 6.5), Palermo 5.5 (11’ s.t. Agostinone 6), Sau 7, Laribi 6.5, Insigne 6.5. A disposizione: Tomi, Caccetta, Torta, Varga. All. Zeman 7. Atletico Roma (4-4-2): Ambrosi 5, Balzano 5.5, Mazzarani 5, Romondini 5.5, Doudou 4, Pelagias 5 (29’ s.t. Serafini 5), Chiappara 6, Miglietta 5, Ciofani 5.5, Mazzeo 6.5, Franchini 6 (9’ s.t. Tombesi 5). A disposizione: Previti, Franceschini, Toukam, Esposito, Caputo. All. Incocciati 5.5. Arbitro: Pairetto Luca di Nichelino 7. Note: Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 6.270 per un incasso di €. 96.395,00. Ammoniti: Palermo, Rigione, Laribi (F). Espulsi al 7’ s.t. Mazzarani e al 40’ Doudou, entrambi per doppia ammonizione. Angoli: 8 – 1 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’. Nella foto di Saverio Aprile il secondo gol di Sau.
di Lino Mongiello | ||