(17/03/2011)
BUON COMPLEANNO, ITALIA


di Carmine Granato

Buon compleanno, Italia
In tutto il mondo si festeggia in qualche modo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Dovunque ci sia qualche italiano oggi una bandiera tricolore sventola. In patria invece non si festeggia adeguatamente. Anzi.
Abbiamo l’impressione che dalle Alpi al Mediterraneo, isole comprese ci sia troppa gente che mira a divedere piuttosto che a unire. Tuttavia anche in città nelle quali ci si aspetterebbe tutt’altra musica, la gente comune si distingue dai politici che li amministrano e imbandiera le case e le strade perché comprende
il valore dell’unità di una nazione e di un popolo.
Questa consapevolezza del valore dell’unita dell’Italia che viene dal basso ci deve fare meditare sulla storia della nostra Patria e sulla convenienza politica, sociale, amministrativa ed economica di rispettare la Costituzione del 1948, che vuole l’Italia unita e indivisibile. Il federalismo? Esso darebbe il meglio di sé solamente se fosse realizzato con equilibrio e in una Italia unita.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, sulla scìa del suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, si è speso molto per celebrare degnamente la giornata il 150° dell’Unità di questa Italia che stenta a cercare il bandolo della matassa per darsi una democrazia veramente matura. Gli anziani e i vecchi oggi si fanno tornare alla memoria fatti e persone che hanno segnato le tappe fondamentali della nostra storia recente meno vicina, ma molti giovani oggi hanno l’impressione di festeggiare il compleanno di una vecchia zia che vive in un posto molto lontano, che assicura loro una vita normale o agiata, ma di cui essi ignorano il vero volto e la storia. Già, la storia. Come si fa a festeggiare adeguatamente la Patria senza conoscerne la storia e senza avere sciolto tanti nodi che riguardano il passato, a partire dal Risorgimento per arrivare ai nostri giorni? I giovani diventano da adulti ciò che la famiglia, la scuola, la società e la politica vogliono. La classe dirigente di oggi, le famiglie e la società italiana che Stato, che economia, che scuole, che cultura offre alla classe dirigente del domani per fare in modo che l’Italia abbia a lungo il posto che le spetterebbe nel mondo?
Su questi temi bisognerebbe riflettere oggi. Su questi temi bisognerebbe riflettere già fra uno, due, tre anni. Ogni anno. Dove mai si è visto che una Nazione festeggi il compleanno ogni 50 anni? L’Italia ha festeggiato i suoi primi cento anni e oggi festeggia i suoi 150 anni. Se riuscissimo almeno a capire che uniti si vive meglio che da separati in casa, quella di oggi sarebbe già una festa meravigliosa e positiva . Buon compleanno, Italia. (17 Marzo 2011)
Carmine Granato