(16/03/2011)
" LU 'NGAPPASORGE COMMEDIA 1° PARTE


di Mario De Capraris

LU ‘NGAPPASORGE di Mario De Capraris

Puntata n.1

Sant'Agata di Puglia. Interno di una casa. Cucina. Gli zii Pasquale e Filomena si trattengono di primo mattino con il nipotino Francesco, 12 anni, mentre il loro figlio Giovanni, adulto, sta uscendo. 

IL FIGLIO GIOVANNI Ciao, mamma, ci vediamo stasera. (esce)

FILOMENA Ciao. (pausa) Francesco, a che ora esci da scuola?

FRANCESCO All’una.

FILOMENA E trovi qualcuno a casa?

FRANCESCO Sì, c’è mamma.

(Pasquale, dall’interno della stanza attigua, canta)

FRANCESCO Zia, c’è qualcuno che si sente male.

FILOMENA No, è zio Pasquale che sta cantando.

PASQUALE (entrando in cucina) Buongiorno al mio nipotino.

 

FRANCESCO Zio, eri tu che cantavi?

PASQUALE Sì, ero io. Eh, io ho sempre cantato. Non l’ho fatto per mestiere, ma ho cantato abbastanza.

FRANCESCO E perchè non l'hai fatto per mestiere?

PASQUALE Eh, così. Ma se facevo il cantante, mica adesso stavo qua.

FRANCESCO E dove stavi, zio?

 

FILOMENA In carcere.

 

PASQUALE Macchè carcere. Adesso stavo a New York, Las Vegas, Detroit….

FILOMENA Accadia, Anzano, Scampitella…

PASQUALE Quando cantavo, ipnotizzavo le folle.

FILOMENA ….nel senso che la gente dormiva.

PASQUALE Da ragazzo, quando la mattina mi alzavo e cominciavo a cantare …

FILOMENA …… la gente se ne scappava di casa.

PASQUALE Quando io cantavo, la gente non sapeva se la voce proveniva da un violino …..

FILOMENA … o da un trombone.

PASQUALE La mia voce però non era squillante; non era nemmeno tenorile.

FILOMENA E che era?

PASQUALE Lo sai come chiamavano la mia voce?

FILOMENA Il grugnito del maiale.

PASQUALE Eh. La voce del tuono. Lo sai che una volta, molti anni fa, ho cantato alla festa del paese e tutt’oggi incontro tanti che se ne ricordano ancora.

FILOMENA Talmente sono rimasti scioccati.

PASQUALE Ancora l’altro ieri uno mi ha fermato per strada e mi ha detto: “Eh, non potrò mai dimenticare quella volta che hai cantato”. E poi mi ha chiesto: “Mica vuoi cantare un’altra volta?”

FILOMENA Si è voluto accertare, così si porta i tappi per le orecchie da casa.

PASQUALE Sentire cantare me, era come sentire…

FILOMENA …abbaiare un cane. Francesco, a te piace cantare?

FRANCESCO Sì, zia, mi piace.

 

PASQUALE Ma… sai, Francesco, io facevo anche il prestigiatore. Dal cilindro invece del coniglio facevo uscire…

FILOMENA Una gallina.

PASQUALE Macchè gallina. Un colombo. Poi infilavo la donna nella finta scatola per fare finta di segarla in due…

FILOMENA E la segava veramente.

PASQUALE Hai visto quando il prestigiatore ipnotizza la persona e dice “Adesso ti svegli quando lo dico io”?

FILOMENA Con lui non si svegliava più. Beh, adesso basta Francesco, se no il cantante e prestigiatore ti fa fare tardi a scuola.

FRANCESCO Zio, domani mi racconti altre cose?

FILOMENA Eh, quante ne vuoi. A raccontare, sì che è bravo.

FRANCESCO Ciao.

(esce. Filomena accompagna il bambino sulla porta di casa)